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CISCO

Intervista a CISCO - A cura della Dott.ssa Agnese Monaco - (pubblicato sul numero 5 di Magabagarre)

1. Matrimoni e Funerali è il tuo ultimo lavoro. Talento, una calda voce, esperienza, musicalità sono le qualità che spiccano nell'immediato in questo nuovo e spettacolare lavoro. Vuoi parlarci del perchè hai accostato la gioia e il dolore di questi eventi? Forse per descrivere il percorso di ogni individuo? Quanto dunque si barcamena l'uomo nel turbine di questi eventi?

Tutto nasce dall'idea di scrivere un concept album, anche se proprio concept non lo è, nel classico utilizzo del termine. Una sorta di disco che parlava della vita e della morte. Quindi dalla nascita alla fine della vita, e dunque alla morte. Infatti il primo pezzo s'intitola come agnelli in mezzo ai lupi e l'ultimo cenere alla cenere . In mezzo c'erano varie situazioni che nella vita si possono presentare. Ho voluto anche giocare in maniera ironica e dissacrante su questi argomenti, un po' per esorcizzare l'argomento morte, nonostante esso sia sempre molto delicato. Ma soprattuto per far capire come tutto sia legato, come tutto abbia un inizio e una fine, come sia ciclico, come veniamo al mondo quasi per caso, anzi assolutamente per caso! Viviamo la nostra vita bella o brutta che sia, poi siamo destinati a terminarla e lasciare spazio a qualcuno che verrà al nostro posto dopo di noi. La cosa migliore che possiamo fare è quella di vivere in maniera dignitosa, la nostra vita e di lasciare il mondo che ci è stato dato, nel miglior modo possibile. Quindi diciamo così , è una sorta di gioco - scherzo su quanto sia sottile e casuale tutto ciò che ci circonda, la nostra vita stessa ed il valore che diamo ad essa. Ho voluto prendere spunto da culture diverse dalla nostra, dove la morte è vista in maniera differente, come ad esempio nella cultura messicana. Infatti nel giorno dei santi e dei morti, tutto viene esorcizzato con delle maschere colorate e scheletriche, dove alla fine in qualche modo si prende in giro il fatto stesso di morire. Questo non significa che poi non avvenga, la vita dice che noi abbiamo un inizio alla fine. Mi riferisco alle maschere che ho inserito nella copertina dell'album.

2. Proprio nella canzone Matrimoni e Funerali che da il nome all'album, percorri l'esistenza dalla nascita fino a come dici tu nel testo “poi diventi cibo per i vermi”, cosa dovrebbe fare l'uomo per sfuggire a questa tragica esistenza del ciclo della vita?

No, guarda non può far niente, può vivere al meglio, può dare il meglio di se stesso, o comunque ognuno vive la sua vita come può e come riesce. C'è una grande frase che mi ha aiutato a scrivere questo disco. Ed è di un grande pensatore del nostro tempo, secondo me, uno dei più grandi, si chiama Woody Allen. Lui dice che :”La vita è terribile, orribile e miserrima, però è terribilmente corta”. Cosa vuol dire questo? Significa che la vita può essere ricca di orrori, però purtroppo è sempre troppo corta. Qualunque tipo di vita abbiamo da vivere, essendo più o meno fortunato, comunque in tutti i casi la fine arriverà. Noi possiamo dare il meglio di noi stessi, cercare di rispettare gli altri, ma il significato è che quello che ha inizio ha anche una fine. Noi non possiamo fuggire all'ineluttabile storia che la vita ha.

3. “Dimmi quale è il tuo altare” , ... dimmi in che cosa ti rifugi... in che cosa credi...da che cosa ti distingui o in che cosa ti riconosci?” … “ti hanno insegnato a non pensare...”? Cisco queste alcune parole estratte dalla canzone “Il tuo altare” , mi rivolgo a te, in cosa credi? Quanto è fondamentale pensare nonostante l'ottenebramento cerebrale giunga vorace sulle nostre teste?


 

Io credo fortemente nelle persone, credo in quello che è concreto, in quello che è reale. Come una sorta di San Tommaso, cerco di toccare con concretezza quello che vedo e in qualche modo ad assporarne tutti gli odori e tutti i sapori. In quelle cose lì io credo. Più vado avanti e più faccio fatica a pensare a quello che non c'è ed a quello che mi hanno indottrinato a pensare da bambino, sia esso religioso e sia esso politico. Non faccio solo un discorso religioso. Credo che spesso perdiamo come società e come persone il senso concreto delle cose. Tendiamo a rifugiarci in cose che ci danno sicurezza, che ci danno tranquillità, ma che non hanno secondo me alcun valore, non soloin riferimento a cose religiose o spirituali, penso anche a quelli che passano la vita credendo nella propria squadra di calcio, nel proprio partito, buttando tutti i valori all'interno di questa “fede” religiosa, come in una sorta di rito. Forse per un periodo della mia vita ho fatto anche io questo errore. Adesso credo di avere la mente più libera per non commettere questi sbagli. Quindi bisogna stare attenti a quello che ci vogliono far credere, a quello che ci vogliono far pensare sia giusto ed a quello che sia sbagliato. Perchè in quel momento in cui cadiamo in quel tranello, smettiamo di pensare con la nostra testa. Infondo se ci pensiamo, la geografia è destino, noi siamo nati qui in Italia e pensiamo in un certo modo, ma se fossimo nati in Africa probabilmente avremo altri valori ed altre cose. Se fossimo nati in Asia altri ancora, in America ancora altri diversi. Quindi quella sottile, o grande , differenza che trovo nel pensare in questo modo, deduco che alla fine la cosa migliore sia ragionare sempre con la propria testa.

4. La collaborazione con Pierpaolo Capovilla, Massimo Zamboni, Angela Baraldi, Le Mondine di Novi, il Piotta, Giovanni Rubbiani e Kaba Arcangelo Cavazzuti, cosa ti ha donato in termini interiori? Quanto è stato piacevole collaborare con loro?

Alcuni erano persone amiche che conosco da tanto tempo come Massimo Zamboni e Angela Baraldi con cui ho condiviso il palco diverse volte negli ultimi due /tre anni. Con loro c'è un continuo scambio di vedute, idee, di punti di vista anche diversi con cui ci si confronta sulla musica, su quello che ci circonda e non solo. La sorpresa più grossa delle mie collaborazioni di questo disco è stata quella con Pierpaolo Capovilla perchè è stato di una disponibilità e di una gentilezza che raramente ho trovato in colleghi di ambito musicale. Noi ci eravamo visti un paio di volte in situazioni live, dove le nostre strade si incrociavano. E quando ho scritto questo pezzo “Supermarket” ho pensato che lui avrebbe potuto fare la sua parte in quel pezzo lì, visto gli argomenti e i valori toccati. L'ho chiamato, gli ho inviato il pezzo ed ho trovato una disponibilità che davvero rarissimamente ho avuto in cantanti, anche meno impegnati e meno famosi di lui. Quindi sono rimasto colpito favorevolmente dalla sua disponibilità per essere coinvolto in un progetto dove poteva tranquillamente dire di no o non sentirlo suo. Alla fine ha fatto una ottima parte ed ha arricchito il pezzo in una maniera incredibile. Stessa cosa vale con Piotta che conosco già da tempo, ci siamo incrociati varie volte, però anche lui ha avuto una disponibilità di massima pregevole sul brano “il tuo altare” , addirittura scrivendo la sua parte rappata, centrando benissimo gli argomenti trattati nel brano.

5. Ogni canzone è davvero un capolavoro, il comunicato stampa esordiva dicendo che il tuo album fosse una sorta di concept sulla vita. Sinceramente io lo reputo di più un concept sull'interiorità dell'uomo e solo consequenzialmente l'ampliamento all'asterno. Sbaglio?

No , non sbagli, dici bene , perchè parte da quello che ognuno di noi prova internamente, con i sentimenti, con la propria testa, con il proprio stato d'animo. E quindi se vogliamo fare un breve tragitto è questo sentire “dentro di se stesso”che si trasforma in canzoni di vita e di morte. Matrimoni e funerali è quello, è la metafora della vita e della morte, però nasce, come hai detto tu, da un grande ragionamento interiore e da una grande riflessione. Non a caso i miei album escono ogni 3 o 4 anni. Non faccio un disco all'anno, come fanno spesso altri cantanti o gruppi, perchè magari devono mantenere un fatturato che li possa mantenere. Io scrivo e faccio album solo quando ho qualcosa da comunicare o da dire. Quando non avrò più quell'urgenza, quella foga comunicativa, smetterò di far dischi. Spero che questo non accada mai, però fare dischi inutili per un semplicemente fatturato, credo sia un danno per se stessi, per l'economia in generale e per la cultura soprattutto. Tornando alla tua domanda, dico di sì, parte da considerazioni molto interiori, forse è un album più interiore di quanto io stesso riesca ad immaginare. Io ho cercato di concretizzare molto a livello di testi per non renderlo troppo personale, troppo privato e difficile; diciamo più sulla concretezza, però hai letto bene.

6. Nella canzone “Chiagne e fotte”, secondo te si piange di più o si raggira di più il prossimo?

In questo periodo penso che vadano di pari passo. Ovviamente è una canzone dedicata al nostro paese come si evince. Entrambe le cose vanno di pari passo, sembra che sia diventato uno sport nazionale quello di lamentarsi con tutti. Soprattutto lamentarsi e spesso cercando di fottere gli altri, i tuoi vicini, i tuoi concittadini, perchè è meglio fregare che essere fregati. Questa è una cosa che ho sentito troppo spesso e ciò mi da molto fastidio. Credo che uno dei grandi limiti dell'Italia sia proprio questo modo di ragionare e questo modo di fare, “piango, piango, intanto fotto”. In questi periodi di crisi soprattutto, anche se è una parola che non sopporto più, e non mi piace sentire. Questo continuo lamentarsi di ogni cosa e aspettare che altri facciano per te o comunque trovare un modo per fottere qualcun altro con la scusa della lamentela è una cosa disgustosa.

7.Piedi stanchi, Cisco il suo porto l'ha trovato nella vita? Che ruolo ha per te la speranza in questo ciclo di vita?

Io ho sempre creduto nella curiosità, nell'interesse, nel girovagare, questo vuol dire essere curiosi anche nel nostro quartiere non necessariamente all'estero. Non barricarsi in casa. Ho sempre creduto che questa cosa sia fondamentae per crescere come uomo, come cittadino. Ho sentito il bisogno di cantare una canzone che forse non è molto chiara nel testo, ma è figlia anche di alcune delusioni ottenute, umanamente parlando nella vita. Quando sei provato, hai preso delle bastonate, non hai più la forza di quando avevi venti anni, senti il bisogno di avere un porto sicuro, un posto sicuro dove ricostruirti e ripartire. Non il fermarsi e nascondersi mail cercare di riscostruirsi per poi ripartire. Ecco fondamentalmente quello che la canzone vuole dire, anche se magari è meno chiara di altre. C'è una parte della canzone che dice :” ci sono stati troppi tradimenti vissuti” e quindi dopo tanti tradimenti ho bisogno di trovare un po' di pace. Questo è un qualcosa che proviamo tutti ad un certo punto della nostra vita. Secondo me è importante trovare delle basi su cui ricostruire se stessi, ritrovare i propri valori e poi andare avanti. Ripartire e non fermarsi mai. La vita infondo è anche questo, andare in giro, conoscere gente, essere curioso, confrontarsi con altre culture, non aver paura del diverso, ma confrontarsi con gli altri per migliorare e per crescere.

8. Perchè accostare il mondo ad un girrarrosto? Per sottolineare lo smarrimento ed il marasma di questa terra? Sinceramente questo album dalla prima all'ultima traccia a me pare pura poesia di consapevolezza. Con semplicità ed allegorie cerchi di razionalizzare ciò che nel mondo ci circonda, dove qualsiasi religione ha la sua importanza. A tal proposito che ne pensi dei turpi avvenimenti terroristici?

Il mondo è un girrarrosto metaforicamente parlando. Storicamente è ciclica la vita ed è ciclica anche la sicurezza che ci siamo costruiti intorno a noi. Può essere che noi pensiamo di vivere nel più sicuro dei mondi, per poi essere costretti a ridiscutere tutte le nostre certezze e poi trovare altri lidi dove andare a costruire la propria vita. Probabilmente nell'800 gli immigranti italiani non pensavano di dover migrare in America o in altri continenti per costruire il proprio futuro. Però la storia ha voluto questo. Adesso stiamo vivendo la migrazione contraria, cioè i migranti africani e dell'est che sono venuti da noi. Chi lo dice che tra trenta anni non sia il contrario e quindi che noi dovremmo chiedere aiuto a loro? Un po' sta già accadendo in piccola parte. Molti italiani stanno andando all'estero a cercare fortuna. Questa è una cosa concreta, che è in atto. Cerchiamo di capire che il migrante che viene qui a cercare aiuto, potremo essere noi tra qualche anno oppure sono i nostri nonni o bisnonni che lo hanno fatto andando in America in cerca di fortuna. Se la storia è questa, mi fa capire che il mondo è un girarrosto, che oggi tocca a noi , domani tocca a loro e dopodomani tocca ancora a noi. L'importante secondo me è esser pronti ed essere elastici nel capire che le cose portrebbero andar così. Riguardo agli eventi terroristici è un argomento su cui ho sentito parlare troppo a vanvera. Siamo stati tutti bravissimi a spendere soliedarietà per i disegnatori di Charlie, quando magari ci siamo dimenticati molto in fretta di altre situazioni che ancora esistono nel mondo. Trovo veramente di una ipocrisia insopportabile questo modo di fare del mondo occidentale, che quando siamo toccati noi in prima persona, siamo tutti , diciamo così pronti ad una finta soliedarietà che dura l'attimo di un tweet o l'istante di un messaggio su facebook. Io credo che la soliedarietà sia fatta in un altro modo, sia nella concretezza e sia nella coerenza di come si è vissuti e di come si vive. Il terrorismo andrebbe combattuto con cultura e con valori e non con finte soliedarietà da tweet o da facebook. Credo che sia un modo sbagliato di porre la questione. Poi il mondo sappiamo che è così. A molta gente va bene che sia così. C'è chi lavora per creare terrore e non per diminuirlo, perchè esso può far gioco alle varie società ed ai vari stili di vita. Il pericolo che trovo peggiore è quello inerente all'ipocrisia su queste cose.

9. Cosa è nel senso più aulico per te il supermarket? Mi riferisco al messaggio del consumismo che ci asfissia. Con la canzone Supermarket infatti ci mostri la folle corsa verso la mania di comprare. Cosa a tuo avviso ancora non si riesce a comprare? Oppure è tutto acquistabile?

Io credo che sia tutto acquistabile. La cosa terribile è quello che anche le cose più bieche, che è meglio non sapere, sono acquistabili. Io credo che la vita unana sia acquistabile. Se questa è la società in cui viviamo oggi allora io mi tiro fuori. La critica è proprio riguardo a questo modo di ragionare, ossia che viviamo in una società consumistica e questa è l'unica soluzione. Io credo che non sia vero. Ritengo che prima o poi metteremo in dubbio anche questo tipo di società. E' stato messo in discussione, e cancellato il sistema comunista, ma credo che sia altrettanto terribile il sistema consumistico in cui stiamo vivendo e questa cosa apparirà prima o poi sotto gli occhi di tutti e verrà messa in discussione. Io credo che non sia pensabile un mondo dove tu puoi acquistare e cambiare cose ogni giorno. Ma dalle cose più semplici. Prima duravano più le scarpe che le persone, ora invece se non cambi scarpe quasi ogni giorno sei considerato un pezzente. Ecco io sono fuori da quel mondo lì. Questa cosa è terribile per me e non credo sia giusto costruire una società su questi valori di consumo smoderato, ma da tutto, dalle micro cose a quelle più ingombranti. Per fare tutto questo togliamo ad altri e magari proprio ad altri rifiliamo rifiuti. Ma credo che prima o poi tutto questo verrà alla luce e sarà modificato, perchè è insostenibile.

10. Come agnelli in mezzo ai lupi è la canzone che apre il tuo ultimo lavoro, cito : “...disarmati in questa guerra... per ogni evoluzione c'è un prezzo da pagare, mentre i padri ci sorridono e ci insegnano a pregare. Con le mani instancabili, trasformando la nostra realtà...abbandonati in questa terra...sacrificati in questa terra...tra il fuoco in questa guerra...” . Quale è secondo te la guerra più grande? Chi al giorno d'oggi è ancora un agnello? Quanti lupi e lupi travestiti da agnelli hai conosciuto nella tua vita?

La guerra in questo concetto è la vita. Noi veniamo buttati in questo campo di battaglia che è la vita e siamo abbandonati a noi stessi. Poi in qualche modo ognuno viene cresciuto secondo alcuni valori ed aiuti. Però anche gli indottrinamenti che subiamo sono forzature che l'uomo subisce da bambino e poi lo segnano per tutta la vita. Quindi voglio dire che noi veniamo scaraventati qui, in questo modo, nel mondo e bisogna cercare di mantenere la rotta e gli occhi aperti, cercando sempre di ragionare con la propria testa. Ok, veniamo instradati ed indottrinati in certe e determinate situazioni, ma quando diventiamo adulti dobbiamo avere la lucidità di ragionare e confrontare sempre senza dogmi e restrizioni. So che è difficile ma questo credo sia il modo più sincero ed onesto per mantenere la rotta ed avere una vita dignitosa, in questa guerra che è in questo caso la vita. I lupi sono tanti, perchè sono quelli che ti vogliono indottrinare e farti stare dalla loro parte. Partendo dalle religioni, dai sistemi socio-politici, ecc. Sono tutti metaforicamente lupi. Ognuno secondo me ha la forza e la capacità di ragionare con la propria testa. E questa secondo me è l'arma più importante che abbiamo per combattere questi lupi. Magari ascoltiamo, ma, poi ragioniamo con il nostro cervello e questo ci può salvare dall'indottrinamento forzato e dalle cose che ci vogliono far credere.

11.”Sangue, sudore, sangue, merda questa è la vita è così se vi piace... è così se vi pare...” , in realtà in una chiave molto pragmatica, biologicamente è questo che accade durante la nostra vita. Tu nei vari testi la stai ripercorrendo sotto molti aspetti, da quello religioso a quello biologico. Passando per le relazioni interpersonali. Ora mi chiedo in tutto ciò cosa per te spinge l'uomo ad andare oltre?

Il migliorarsi, il non fermarsi e l'andare oltre. Ma se tu parti dal fatto che la vita è sangue, sudore e merda e non esiste la vita da favola perfetta e fuori dai guai, allora con questo concetto hai un arma in più per difenderti dal resto. Io per anni, devo dire anche in maniera molto ingenua, e qui faccio una piccola autocritica, ho sempre pensato, lavorato e sperato in un mondo migliore dove tutti fossero felici. Ecco questa cosa qui è una vera ipocrisia. E' un errore perchè la vita è sangue, sudore e merda ed anche nel migliore dei mondi ci sarà chi ti fotterà, e chi piangerà per fotterti. Una volta che hai appreso che la vita è sangue sudore e merda hai un arma in più per difenderti in questo percorso che ci aspetta. Ti può capitare di trovare quelli che pensi che fanno per te qualcosa, e poi li trovi dall'altra parte della barricata. Questa cosa in Italia è sotto gli occhi di tutti politicamente parlando e non solo. Quindi Sangue sudore e merda è la vita. E' uno dei modi più concreti, pragmatici come hai detto tu, se vogliamo un po' cinici per descrivere cosa è la vita ad uno che si approccia a viverla, ad un ragazzino, questo però cercando di comunicare il valore, l'importanza della vita ed il rispetto per le altre persone. Non c'è bisogno di creare altra merda nella vita, ce n'è già troppa. Una volta che lo sai cerca di viverla con quella consapevolezza senza crearne altra.

12 “...Tutti a finire sotto terra... muoiono alla fine tutti quanti...” Queste le parole estratte dal testo di “Cenere alla cenere” , canzone con cui concludi l'album. “...Si vive e poi si muore, per rivivere, per ricominciare...” Quanto è importante per te il ricominciare in questo ciclo perenne che si evince dai tuoi testi? Perchè si dovrebbe ricominciare poi?

Perchè siamo esseri viventi e quindi, siamo qui nel mondo per procreare e lasciare spazio ad altre generazioni. E' ovvio che da esseri umani abbiamo la possibilità, attraverso l'intelletto ed il libero arbitrio, di goderci a pieno quello che ci è concesso di questa vita. Ma non dimentichiamoci mai che il principale motivo per cui siamo al mondo è procreare e andare avanti come specie e come genere tra virgolette animale. In questo caso il genere umano. E che la vita è un ciclo, cioè si nasce, si cresce e poi si muore per rivivere e ricominciare. Noi diventiamo cibo per i vermi e concime per la terra che ci ha ospitato e che ospiterà altre vite. Magari un giorno arriverà la fine del genere umano, ma questo io non lo posso sapere. Poi magari si evolverà e creerà una specie nuova, in questo senso qua sono molto Darwiniano. Spero che il genere umano possa procreare a lungo e creare condizioni sempre migliori per vivere. Però nel frattempo quello è il nostro compito. Quello di procreare e di dare continuità al genere umano. Una cosa che forse non ho detto ma che è sottolineato nel disco ossia che c' è una via di salvezza a tutto questo che è l'arte in generale, l'intelletto e la cultura, che può dare quel senso di immortalità a chi la crea, penso ai grandi inventori, ai grandi scrittori, ai grandi musicisti della storia e questo può arricchire l'umanità intera e così è la storia della nostra vita. Ma noi siamo fatti anche per arrivare ad un nostro ciclo finale ed è andare sotto terra. Dove spesso si va a finire alla fine del nostro ciclo.

Un sentito grazie per il tempo concessomi. Album stupendo!!!

Per maggiori info su CISCO potete visitare il suo sito ufficiale www.ciscovox.it.

Souls Of Diotima

Souls Of Diotima - (Intervista a Salvatore Moretta  chitarrista della Band)

 

Ciao Salvatore! benvenuto raccontami come è nato il nome del gruppo e la vostra biografia.
Il nome del gruppo nasce dall'idea di Giorgio,il batterista, un  laureato in Filosofia ed appassionato che ha scelto la figura di  Diotima personaggio del Simposio di Platone. Il gruppo nasce nel 2004 dall'idea di Giorgio e Renato il bassista.
Ho saputo che a febbraio 2011 è uscito il vostro primo album ufficiale , anche se ce n'è stato uno precedente.
E' uscito a Febbraio 2011 il nostro primo album che si chiama Maitri, in realtà il gruppo aveva già fatto un album in precedenza senza distribuzioni importanti. Questo invece (Maitri) lo consideriamo il primo vero album prodotto dall'Etichetta Londinese Copro/Casket Records.
Dove possiamo trovare l'album?
Si trova un po' ovunque on line sui vari Amazon ,I-tunes, e nei negozi all'Estero, ma non in Italia perchè la casa discografica non aveva la distribuzione nel nostro Paese.
So che avete fatto dei concerti a Londra quest'estate, puoi raccontarmi queste esperienze?
A Londra abbiamo fatto un concerto, il primo concerto all'estero per il momento. E' stata un'esperienza molto bella perchè c'è un pubblico diverso che apprezza un po'di più il Metal, rispetto all'Italia.
Quindi sicuramente tornerete in concerto a Londra dato che la vostra etichetta è inglese.In Italia invece dove possiamo vedervi?
In Italia abbiamo suonato ad Aprile a Bologna dove abbiamo aperto il concerto degli Obituary che forse è stato uno dei concerti più importanti che abbiamo fatto. Poi di pari importanza è stato il concerto che abbiamo fatto poco in apertura con i Hatebreed. Anche in Italia abbiamo fatto delle belle date.
Il prossimo concerto quando ci sarà?
E' ancora da vedere, perchè per il momento stiamo   definendo ed ultimando le ultime cose e gli arrangiamenti per il nuovo album che è stato appena completato.Ci prenderemo un mesetto di tempo e poi ripartiremo con i concerti.
Che genere musicale vi definireste ?
Ci definiscono un prog power neoclassico, io sinceramente con esattezza non saprei neanche come definirmi perchè abbiamo molte influenze nel gruppo. Non c'è una sola influenza che prenda il sopravvento. Io per esempio sono molto neoclassico, mi piace il power metal e ho subito molte influenze di malstein come chitarrista, mentre gli altri apprezzano generi completamente diversi. Insomma mischiamo un po' tutti i generi, riusciamo a non litigare e quindi a mischiare un po' tutto quando componiamo.Un po' prog un po' power neoclassico.
Dove possiamo trovarvi sulla rete?
Abbiamo my space:Souls of Diotima My Space Page e la pagina di facebook Souls of Diotima : Souls of Diotima Fb official page, dove inseriamo tutti gli aggiornamenti.
Raccontami un po' la storia di questo gruppo e le evoluzioni anche dei componenti del gruppo.
E' nato nel 2004 per l'idea di Giorgio e Renato (batterista e bassista), nel 2005 è subentrata Claudia (la cantante). In questo periodo il gruppo ha avuto vari cambiamenti. La vera e propria stabilità del gruppo l'ha trovata nel 2008 ,e siamo entrati Io, Andrea il tastierista e l'altro chitarrista Marco. Abbiamo trovato  una formazione stabile e siamo andati avanti.
Come è considerato il metal in Italia?
Il metal difficilmente viene prodotto in Italia, anche se c'è da dire che non tutti lo disprezzano, ci sono parecchi appassionati che l'ascoltano. Purtroppo non è un genere che va molto in Italia. Dico purtroppo perchè un genere che per me è favoloso.
Avete in progetto di scrivere qualche testoin Italiano?
Ma quello sempre ,principalmente noi scriviamo in inglese, ma già per esempio nel nuovo disco che abbiamo registrato ci sarà una bonus track in italiano.
Di che parte dell'Italia siete e quanti siete nel gruppo?
Siamo in sei quasi tutti di Sassari , tranne la cantante che vive comunque nelle vicinanze in provincia di Sassari.
Salvatore tu sei un grande artista ma anche molto modesto, e non hai detto dei vari premi che hai vinto con i Souls of Diotima, quindi perchè non ci rendi partecipi?
Nei primi due anni della formazione ufficiale, abbiamo fatto parecchie rassegne in Sardegna e ne abbiamo vinte tante e ci siamo tolti qualche soddisfazione. E' possibile trovare la cronologia delle rassegne sul my space e su facebook, canale che ultimamente stiamo utilizzando maggiormente.
Io vorrei dire che questi ragazzi molto bravi stanno facendo davvero facendo uscire fuori la vena italiana del metal finalmente all'Estero!Perchè anche noi italiani sappiamo fare metal!
Grazie Salvatore per essere stato in mia compagnia. Durante l'intervista ho chiesto a Salvatore di farmi una sorpresina live, una bella "schitarrata" di seguito il link per ascoltarla! GRANDISSIMO!

VZ69

Intervista ai VZ69 di Agnese Monaco - Editata su ExitWell n°1

 

Grazie per il tempo concessomi per  questa intervista, so che ultimamente siete molto impegnati. Vi ho nel cuore soprattutto  per aver suonato  accompagnandomi mentre declamavo i miei versi su una nota emittente radiofonica. Ma partiamo dall’inizio: come nasce l’idea del nome VZ69? Qual è il significato? Ma soprattutto che cos’è per voi VZ69?(Francesco Carlucci. batterista) Come prima cosa siamo noi orgogliosi di aver suonato per te in radio! Venendo alla domanda, il nome prende origine da un piccolo vicolo a Tivoli, "Vicolo Zappi" trasformato da "ignoti" in Vicolo F. Zappa. Per il 69 lasciamo libera l'interpretazione.
Parliamo dei componenti del vostro gruppo e della vostra formazione musicale. Quali erano i vostri influssi prima della nascita dei VZ69  e quali ora, raggiunta una maturità ed una identità musicale.
Per quanto riguarda me, Daniele Santolamazza, Roberto Conti, Fabrizio Bianchi, conoscendoci fin da bambini, tutto quello che abbiamo come bagaglio musicale ce lo portiamo dietro da diversi anni. Dallo shock trasmessoci nei primi anni '80 dai CCCp, alla musica classica che Fabrizio studiava, con noi partecipi intorno al pianoforte, fino alle prime cassette ereditate "dai più grandi" di Frank Zappa, passando per i vinili degli ELP , King Krimson, Yes. Con l'ingresso poi di Virginio Cola (Mr. Ciro), anche lui appassionato della stessa musica, si è arricchito il bagaglio con la scoperta degli ottoni e dei loro derivati. Fabio Moreschini ha completato l'opera con le sue influenze più moderne e "pulite". L'identità musicale è delineata da tutti questi fattori anche se il tempo ci porterà a qualche cosa di diverso, di nuovo, proprio perché la musica è infinita ed è bello farsi investire ogni volta da sentimenti, esperienze, modi di pensare diversi.
Sublimata dalla vostra musica e dai testi rigorosamente in italiano, vi chiedo quanto è pesata, artisticamente parlando, la scelta della nostra lingua per la vostra musica? È avvenuta per abbracciare l’idea dell’origine e della nostra nazionalità?
La scelta di cantare in italiano deriva dal potersi esprimere nella propria lingua nel miglior modo. Nei testi raccontiamo di quello che accade ogni giorno in Italia, anche ironicamente o metaforicamente, e l'unico modo per arrivare diretti è quello di utilizzare la nostra lingua.
All’estero viene esportata come italiana una musica essenzialmente  pop. Si vive di stereotipi: quella italiana è leggera e parla d’amore, quella tedesca è metal e via dicendo. I VZ69 come si collocano e quanto potrebbero essere apprezzati all’Estero, magari in vista di una vostra apertura a un mercato più grande? Pensate che la scelta della lingua italiana possa essere un malus?
Dall'esperienza fatta in terra scozzese, siamo stati dal 2005 al 2007 ad Edimburgo, posso assicurarti che la nostra musica è stata molto apprezzata e, nonostante l'italiano, abbiamo suonato in diversi festival e locali. Penso che sia alla fine una questione di cultura. Ad Edimburgo trovi persone di tutte l'età che ballano la tua musica, ti chiedono il cd o una foto. In Italia spesso ti etichettano prima ancora d'ascoltarti, per non parlare dei gestori dei locali...
I sogni dei VZ69 e progetti per il futuro!
Per il futuro stiamo progettando anche qualche collaborazione. Essendo in sei la nostra sala prove ribolle di idee e proposte. Stiamo registrando il nuovo disco nel nostro studio, a breve sapremo dire di più.
La situazione più stramba che vi sia mai capitata ad un concerto
(Daniele Santolamazza) Beh, partiamo dal fatto che ormai ci siamo resi conto di essere una vera e propria calamita per le situazioni strambe. Una sera, tanto per citarne una, facevamo una serata in un locale di zona, quando ad un tratto, su uno stacco, mi giro per guardare Francesco, come è mio solito fare, ed aveva la stessa faccia di quando su un stacco finale saltò dalla batteria a cadde giù dal palco. Ad un tratto molla tutto e comincia a scappare urlando "al fuoco al fuoco". Ci giriamo di colpo e vediamo del fumo uscire da dietro l'ampli del basso. Molliamo tutto anche noi e saltiamo via dal palco impauriti.
Il nostro fonico Faber sound ci ferma dicendo: "Chi ha girato la macchina del fumo?". Era proprio la maledetta macchina del fumo! In un'altra occasione mentre abbiamo invitato tutti a salire sul palco, per il finale, e ci siamo ritrovati sommersi di persone, col rischio di far crollare il palco sulle note di Prendilo, il brano con cui chiudiamo tutte le volte.
Quanto tempo dedicate alla musica e come riuscite a  conciliarla con gli altri impegni?
(F. C.) Dedichiamo molto più tempo di quello che avremmo giornalmente a disposizione. Se consideri che in sei riusciamo comunque a fare minimo due prove a settimana, sentirci ed incontrarci tutti i giorni per organizzare le registrazioni o per studiare insieme . Questo è possibile grazie alla passione e alla voglia che abbiamo di trasmettere la nostra musica e grazie alle nostre famiglie che NON sopportano ma SUPPORTANO il nostro operato. Mogli, figli e compagne fanno parte della grande famiglia Vz69 anche se non hanno potere decisionale!  (ride).
Che consiglio dareste ai giovanissimi che vorrebbero intraprendere la vostra strada?Consigli non mi sento di poterne dare, posso solo dire che la Musica è ciò che guida gli animi. Rende possibile qualsiasi cosa, se la ami e la segui anche a modo tuo. Vedo gente che passa le ore a studiare il proprio strumento ma poi non riesce a gestirlo per esternare veramente ciò che vorrebbe. Allora forse invece di voler trasmettere qualcosa per rimanere è un voler esibirsi per poi scomparire.
I vostri contatti: come possiamo trovarvi sul web? Dove possiamo acquistare la vostra musica e dove possiamo vedervi in concerto?
Sul Web i nostri contatti sono : www. vz69.it oppure potete trovarci su Facebook. Per organizzare concerti ci si può rivolgere al seguente indirizzo di posta: anni70tivoli@hotmail.com .
Vi ringrazio nuovamente ragazzi, chiudendo con l’ultima domanda: il 30 aprile 2011 è stato presentato il vostro  album Un viaggio nel tempo. Qual è il messaggio e quale il pezzo  più significativo? Perché parlate di folletti?
Il nostro EP Un viaggio nel tempo racchiude tutto quello di cui abbiamo parlato in questa intervista: esperienze da cui fuoriescono voglia di rivoluzione e amore per il proprio paese. Vorrei “svelarti” un frammento del testo di Nuovo Regno, traccia che troverete sul nostro nuovo lavoro: "I folletti sono in cammino, il saggio guida il gruppo, urla forte ai suoi prodi, il coraggio è il nostro vanto, l'amore la passione il rock la rivoluzione sono solo un quadro incompleto di un artista incompreso”. Solo per dirti che la storia continua e i Vz sono presenti. Ti ringrazio da parte di tutti i Vz69.
Grazie a voi per la disponibilità ragazzi!

D8 Dimension

Intervista ad Andrea dei D8 DIMENSION - (Tratto dall’intervista vocale)

 

I D8 dimension sono della Provincia di Livorno ed il loro genere è il melodic metal. Qui con me Andrea, il cantante. Andrea  ciao parlaci del gruppo, del vostro logo e del nome.

Siamo una band di Livorno attiva dal 2009. Nel 2013 abbiamo rilasciato il nostro  primo EP, un maxi ep di sette pezzi, Dal titolo Octocrura.

Che cosa significa  Octocrura per voi e perché la scelta di questo titolo?

Octocrura significa in latino otto zampe. Come si vede nella copertina c’è un acaro. Come ha detto il nostro chitarrista “ è bello pensare che l’acaro  non è una cosa che si uccide, ma  ce la portiamo addosso, è una cosa che  all’apparenza sia  una cosa terribile, non bella, ma è una cosa che  comunque noi ci portiamo comunque addosso, ne siamo circondati e dobbiamo  conviverci.”

D8 Dimension , come mai questo nome?

Il nome è nato per gioco diciamo, cercavamo un nome per la band. Pensammo ad una dimensione nella quale il gruppo sarebbe stato famosissimo, ed era la  dimensione d8. Da li è nato il nome molto scherzosamente e poi ci è rimasto addosso!

Invece il Logo?

Il Logo è una invenzione grafica del nostro batterista. Ha fatto un bel gioco con le D, di D e Dimension, creando una sorta di diamante che racchiude l’ otto che è all’interno del nome. Era molto carino e l’abbiamo tenuto facendolo diventare un trademark.

Io stavo leggendo che voi non fate cover  ma solo pezzi vostri e cantate in inglese. Come mai la scelta di cantare in inglese? Per mantenere le origini del metal melodico?

Noi ci inquadriamo in una scena  di  Industrial metal e Alternative Metal,  perché facciamo uso di elettronica all’interno dei nostri pezzi. In ogni modo la scelta della lingua inglese è dovuta sia  ad un fatto di tradizione e sia  ad un fatto di metodicità della lingua inglese, che sicuramente si addice di più al genere.

Bene io ho visto che siete una band di  sei elementi, quanti anni avete complessivamente? E come si chiamano i singoli componenti?

La media è 26 anni. Ci sono io Andrea il cantante , Tepe come nome d’arte. Tyo Crayon alla chitarra, all’altra c’è  Mike Barbieri ,alla batteria Michail Mammoli ,al basso Flame ed ai sintetizzatori Alu.X.

Questi nomi d’arte vi fanno più cattivi! Stavo vedendo delle vostre foto live, internet è pieno delle vostre interviste , live , concerti e quant’altro, ho visto che vi truccate ed indossate maschere, la motivazione? Per riprendere un po’ i Kiss?

Diciamo che in un certo momento della nostra carriera, fra virgolette , abbiamo deciso di dare una impronta molto scenica ai nostri concerti anche per non lasciare solo il discorso musicale , ma anche una idea in mente alle persone, una immagine , anche perché per un gruppo emergente è difficile rimanere in testa alle persone solo per le canzoni, quindi abbiamo unito l’utile al dilettevole, ci divertiamo a farlo , è scenico e rende tra virgolette.

Le prossime date? Tour?

L’album è uscito da solo un mese. In questo momento ci stiamo muovendo per organizzare un tour che dovrebbe muoversi sul suolo italiano e speriamo anche varcare i confini. Abbiamo alcune date sicure in quanto aspettiamo  di pubblicare l’intero tour.

Invece l’Ep inizia con VRock quindi proprio per indicare il rock, quindi proprio per indicarne le origini, poi prosegue con una canzone dal titolo “ Inferno”

Inferno, premetto i testi li scrivo quasi tutti io, poi i ragazzi mi danno una grande mano, però  diciamo che l’idea di  base viene abbastanza da me o comunque da alcune sensazioni che ci da il pezzo inizialmente. Inferno è un pezzo che parla principalmente di ignavia, insomma della incapacità delle persone di prendere in mano la propria vita. Forse c’è un troppo uno schiavismo dei media. Ora è anche un argomento un po’inflazionato nella musica attuale. Però è anche un po’ un autocritica a me stesso, sicuramente siamo un po’ tutti abbastanza contemplati in quello che dice la canzone. Nel nostro benestare ci adagiamo un po’ insomma nella vita di tutti i giorni.

Ed invece Octocrura? Che appunto da il titolo all’EP?

E’ un piccolo intermezzo Octocrura. Intermezzo che è venuto fuori  durante la post produzione dell’album. C’è piaciuto molto, era abbastanza impnotico.

Si d’impatto effettivamente! Ora vorrei farti una domanda un po’ bastarda e mi odierai per questo! Secondo te oltre alla faccenda scenica delle maschere , non è anche un voler un po’ celare quello che siete realmente fuori dal palcoscenico? E poi cosa pensi dei vari generi metal, hard rock, nu metal e via di seguito magari cantati in italiano? Come la vedresti per un futuro provare ad italianizzare quello che in italiano non è?

E’ complesso, in realtà noi abbiamo ,durante la scrittura dei pezzi, anche  fatto pezzi in italiano che in determinate situazioni rendono molto. In realtà i pezzi usati erano presi da un passo della Divina Commedia e non scritti da noi. In determinate situazioni sicuramente rende perché è molto poetico. Però ritengo che sia molto complesso adattarlo al nostro genere o comunque adattarlo a tutto il rock, almeno per me. Io sono cresciuto masticando sempre un po’ l’inglese, quindi ce l’ho un po’ nel sangue! Se volete trovarci :cercateci su facebook  a questo link  www.facebook.com/d8dimension .

Complimenti perché in Italia le lingue si conoscono sempre poco! Bisogna dirlo! Ringrazio poi tutti voi dei D8 dimension per questa intervista  a mo’ di scambio di opinioni e Mariano e Micky che l’hanno passata nel loro programma Wild Blaster.

Intervista ai 17 Crash

Intervista a cura della Dott.ssa Agnese Monaco

Con me i 17crash, Band livornese Hard Rock Glam ,che mi accingo ad intervistare.
1- Iniziamo a parlare di voi,i 17 crash, perchè questo nome? e da chi è formata la band?
Il nome CASH17 , lo abbiamo preso da una canzone della band losangeliana L.A. Guns. Una delle nostre piu' grandi influenze musicali. La band è formata da Phil Hill - batteria , Kiko zozzo e Steve poison chitarre, Ros crash voce e Gabriel phoenix basso. 2- Perché il Rock? O meglio perché avvicinarsi maggiormente all'hard rock glam? L'hard glam anni 80 è il genere che abbiamo sempre ascoltato, vissuto ed a cui ci siamo ispirati . La scena della west coast americana anni 80 per noi è il massimo. 3- Avete da poco vinto il Livorno Music Award, cosa vi ha lasciato questa fantastica esperienza? Che chicca avete da raccontarci durante il dietro le quinte?La vittoria ai Livorno Music awards 2014 (sotto la voce best demo web) ci ha confermati una delle piu' grandi e fresche formazioni hard rock della Toscana . La gente ci apprezza molto ultimamente, si gode i nostri live, ascolta le nostre canzoni , le canta e capisce il duro lavoro che c' è dietro il nostro progetto. Dietro le quinte? Beh diciamo che non ci si annoia, la mattina che ci si penta o no, ammettiamo comunque che ci siamo divertiti. Un motivo in piu' per seguirci siamo 5 caratteri molto diversi . I live sia prima che dopo sono intensi e bagnati. Ci amalgamiamo bene ed essendo toscani beh la baldoria è sempre la nostra aureola.4-Vantate di molte collaborazioni tracui Adam Bomb e Faster Pussycat, com'é stato lavorare con loro? Aprire ad artisti di quel calibro ti fa crescere in una maniera indescrivibile. Sono importantissime x una band emergente come la nostra. Esperienze così ti danno il metro di confronto con realtà diverse, più navigate e nel bene o nel male impari sempre qualcosa.5- Dopo il grandioso successo ottenuto con il We Rock Fest a Catania, che progetti ha la vostra band?A Catania al we rock fest è stato un grande successo, gente in delirio, splendida organizzazione, location con casa sul mare di letojianni. 3 giorni fantastici con due date. Davvero grande situazione. 6- Dove possiamo trovarvi nella rete? Prossimi concerti?Nella rete ci trovate su soudncloud reverbnation, facebook e youtube basta cercare ovviamente 17Crash. Prossimi concerti beh si comincia Sabato 4 Ottobre con Roma, poi a seguire Genova, Pisa, Varese, , Milano, Verona etc. . Live ne facciamo davvero tanti.7- Quando uscirà il nuovo album? Stiamo lavorando sodo sul disco nonostante i tanti live. Non ci fermiamo mai. Comunque diciamo che nei primi mesi del prossimo anno avremo il nostro primo lavoro in studio pronto ed in vendita ovunque. Posso dirvi solo con grande soddisfazione che stà venendo benissimo, una vera bomba. sarà un grande disco, dateci solo un' altro po' di tempo e vedrete. 8- Avete mai provato a cantare una canzone in italiano mantenendo il vostro inconfondibile stile?Italiano ? Mmh, no grazie. 9- Tra venti anni come vi vedete? Tra vent' anni ? Spero su grandi palchi di fronte a migliaia di persone che cantano ogni singola parola dei nostri testi. 10- Avete avuto numerosi cambi di componenti, questo provoca rallentamenti sul proprio operato. Ora che la band è completa e coesa ci aspetteremo una rinascita epocale?  I cambi di line up sono la peggior cosa che ti possa accadere. E' un maledetto baratro freddo da dove devi uscire il prima possibile. Finalmente dopo grandi sforzi e notti insonne ci siamo riusciti ed ora non ci ferma piu' nessuno! 11- Il panorama Livornese apprezza notevolmente il vostro genere , nonostante in Italia risulti di "nicchia", cosa dovrebbe cambiare nel nostro paese, per riscoprire davvero l'essenza del rock?Il panorama livornese, diciamo che gradisce, anche se non ne va matto ,ma qualcosa stiamo cambiando piano piano, anche se la lotta e' davvero dura.. Ma si sa è così da sempre. Non voglio assolutamente attaccare il solito “Sermone” sulla situazione musicale italiana, anche perchè altrimenti non la finiremmo più. Posso dire però che i problemi ci sono (oltre alla mentalita' e le possibilità di sviluppo dell' underground nel nostro paese,) a causa delle grosse carenze a livello di strutture e di voglia di investire sulle band di musica originale. Ciao a tutti e grazie per l 'intervista ad Agnese Monaco. Seguiteci nei nostri live vi aspettiamo tanto veniamo ovunque. Per tutte le info venite qui www.facebook.com/17crash  - http://www.youtube.com/watch?v=S5uGwYneT7M .

Intervista ai TO OT - La jungle dell'adrenalina pura.

INTERVISTA ai TOOT La “Jungle “dell'adrenalina pura.
 A cura della Dott.ssa Agnese Monaco
Ciao Ragazzi, grazie per queste quattro chiacchiere insieme! Iniziamo a parlare di voi, i TOOT, perchè questo nome?
TOOT è un acronimo del nome The Out Of Tunes che vuol dire “fuori dai toni”. Lo abbiamo scelto proprio agli inizi quando suonavamo per puro divertimento; poi per praticità lo abbiamo cambiato in TOOT. Piu’ corto, più facile da ricordare e utilizzabile in tante occasioni tipo… “TOOT APPOSTO?” o “io ho visto TOOT” :D
Da chi è formata la vostra band?
Luca Stefanini, chitarra e voce, fondatore del gruppo,DJ Flux, basso synt e voce, definito come il “miglior dj del basso lazio” ,Don Callisto Glue, batteria e dislessia.
Voi siete una band romana che suona elettro rock, perchè catalogarvi in uno stile?
In realtà abbiamo molte influenze: funky, cross over, dub step, d & b, ma per facilitare le cose abbiamo scelto elettro-rock il quale è un termine molto generico e racchiude molti generi.
Sentendo le vostre canzoni sono rimasta molto affascinata dal vostro stile e dall'utilizzo anche dei fiati e trombe. Questa vostra malleabilità ed espansione vi ha portato a vincere parecchi concorsi, tra cui il contest Fuoriscena al Circolo degli Artisti di Roma . Quali sono state le cose più significative accadute in questo premio?
La tromba usata in Jungle è stata registrata dal papà di dj Flux che ancora ringraziamo. Per quanto riguarda il concorso è stata un esperienza davvero interessante. Abbiamo suonato con tantissimi gruppi fantastici ed arrivare primi per noi è stato come un fulmine a ciel sereno… non ce lo aspettavamo in realtà. Però a quanto pare questo mix di rock ed elettronica piace e speriamo ci porti a traguardi sempre più alti.
Sul web si parla molto di voi, anche del vostro live al WebNotte della Repubblica.it, quali sono le prossime apparizioni live? C'è una data di concerti che già potete fornirci?
In realtà adesso siamo impegnati con la produzione del nuovo album che uscirà questo inverno. Lo registreremo dai Velvet sotto la direzione artistica di Pierre (E' il premio del Fuoriscena). Sicuramente per il nuovo anno torneremo sulla scena con tanti live. Le date le troverete sulla nostra pagina di Facebook sempre aggiornata.
Jungle è il vostro ultimo video, di che parla la canzone? Perché "Jungle"? Cos'è per voi il concetto intrinseco di giungla? E' inteso come "Welcome to the Jungle"?
La canzone parla di un lancio col paracadute….adrenalina allo stato puro! E’ il sentirsi selvaggio, a contatto con la natura… ed è quello che succede un po’ a noi quando siamo sul palco e stiamo a contatto con il nostro pubblico….sono esperienze fantastiche che ti danno sensazioni indescrivibili. Ecco perché Jungle!
Grazie per la vostra attenzione ragazzi e ancora complimenti! Per quanto riguarda i TOOT potete restare aggiornati con i loro contatti di seguito elencati.
Facebook: www.facebook.com/tootrome Soundcloud: www.soundcloud.com/tootbande-mail: toottoot@hotmail.it video Jungle: www.youtube.com/watch?v=zHX_BpqgfF8video You: www.youtube.com/watch?v=3mxK1ox9-qI

Gli Angeli dei Cani - ANIMALIBERI Onlus

Gli Angeli dei Cani - A cura della Dott. Agnese Monaco

Animaliberi Onlus , così si legge dalle loro info : “L’associazione Animaliberi onlus di Ladispoli, formata da un gruppo di volontari, ha come obbiettivo principale la tutela e il rispetto verso gli animali e l’ambiente.” Prosegue con la parola MISSIONE in grassetto ed enuncia :” Missione

L’associazione ha come obbiettivo principale la tutela e il rispetto verso gli animali e l’ambiente, limitare il fenomeno del randagismo e dell’abbandono, svolgendo attività di informazione, sensibilizzazione, adoperandosi a trovare adeguate adozioni per gli animali in custodia presso canili e rifugi.” La descrizione dice : “L’associazione ANIMALIBERI onlus nasce dalla volontà di un ristretto gruppo di volontari di Ladispoli e dintorni, ed ha come obbiettivi principali la tutela e la valorizzazione degli animali, della natura e dell'ambiente. In particolare l’Associazione intende promuovere il rispetto verso gli animali e la loro dignità di esseri viventi e senzienti; combattere la concezione antropocentrica sostenuta dalla specie umana in relazione alle altre viventi e abolire qualunque forma di violenza, discriminazione sfruttamento e maltrattamenti verso gli animali, a qualsiasi specie o razza appartengano; sostenere una sana e rispettosa convivenza uomo-animale-ambiente; limitare il fenomeno del randagismo e dell’abbandono; adoperarsi a trovare adeguati affidamenti e adozioni per gli animali in stato di abbandono o in custodia presso canili, rifugi o altri ricoveri di fortuna; favorire l’integrazione e la collaborazione con servizi ed enti pubblici e privati, asl e canili che operano nel settore animale e ambientale. Non avendo sostegno di alcun tipo, né una sede, l’associazione chiede collaborazione di vario genere: dalla disponibilità di accoglienza temporanea per animali in difficoltà o in attesa di adozione, alla donazione di materiale anche usato come trasportini, cucce, farmaci, coperte. Ringraziamo anticipatamente chi vorrà aiutarci. Per informazioni chiamare al 328/6616487 oppure 339.5760620 E-Mail: animaliberi.onlus@libero.it “. Ho preferito lasciare le loro stesse parole prima di approfondire ulteriormente l’articolo in se per sé con mie “verba”.

Come molti di voi che mi leggono sapranno, io amo molto gli animali e per loro ho donato molte mie opere sia pittoriche e sia poetiche. Cerco sempre di dare il mio contributo alle varie associazioni animaliste, dando per quanto mi è possibile donazioni, cibo, farmaci, ecc ecc. Ammetto

che non conoscevo questa Onlus. I loro membri postavano sempre foto di cani di tutte le età e di vari canili. Giorno dopo giorno le vedevo lavorare sodo e con reale devozione per SALVARE questi indifesi animali rinchiusi in gabbie . In pochissimo tempo sono riusciti a far adottare tantissimi cani, donati gratuitamente , totalmente gratuitamente senza neanche alcuna offerta, da svariati canili laziali. Attentissime alla scelta dei padroni, durante l’adozione ti seguono passo passo per renderti il più facile possibile qualsiasi pratica burocratica. Esemplare aiuto, per ogni problema , dubbio e perplessità sono sempre disponibili. Settimane fa, mentre guardavo come al solito sui siti animalisti, mi sono imbattuta in lei, Calipso, una cagnolona di dodici anni , che ha passato sempre ed esclusivamente la sua vita dietro le sbarre di un canile. E’ stato subito amore. Avevo già due cani Emone e Deianira di tredici e dodici anni, i miei bimbi meticci, ma lei con il suo triste sguardo speranzoso di ricevere qualche coccola rubata a mani “volontarie” ed inservienti del canile, mi ha rapito il cuore. Non potevo lasciarle passare le sue giornate sempre lì nel semi buio di quel rifugio. Volevo donarle amore, quell’amore che non ha potuto ricevere più di tanto. L’ho adottata da soli due giorni e già si sta ambientando. Per lei è tutto nuovo ed è molto curiosa. Certo non riuscirò mai a farle dimenticare i suoi dodici anni precedenti, ma posso donarle l’amore, la tranquillità, un ottimo pasto due volte al giorno , più gli sfiziosi premi, tutte le cure e le vaccinazione necessarie, tante passeggiate e corse all’aria aperta, una confortevole cuccia e tante , ma tante coccole. Devo ringraziare per tutto questo Laura , il suo compagno e Caterina che mi hanno dato la possibilità di conoscere Calipso , di amarla e di adottarla. Non solo mi hanno seguito passo passo in tutte le pratiche burocratiche di affido , ma addirittura mi sono venuti a prendere con Calipso e ci hanno portate a casa, nonostante siano gli ultimi giorni di luglio, nonostante sia caldo, nonostante ci sia tanto lavoro da fare, ecc. Quello che queste persone svolgono è davvero una missione. Credono ed amano davvero gli animali e quello che fanno. Entrano nella testa di questi dolci esseri viventi quadrupedi e cercano per loro la mamma ed il papà umano ideale, senza chiedere niente, donando solo. Davvero persone splendide. Non abbandonate i vostri animali, loro hanno l’anima ed il cuore. Non lasciate che entrino nei Canili. Fate una scelta consapevole prima di adottarne uno. Ma soprattutto guardate nella pagina di Animaliberi Onlus le foto dei cani di tutte le età, razza, stazza, ecc, che sono presenti ed in cerca di adozione. Quest’anno invece di andare in vacanza senza di loro, adottane uno e portalo con te. Vi assicuro che nonostante io abbia preso un cane anziano, Calipso è di una dolcezza e bontà unica, va d’accordo con tutti e non da fastidio a nessun vicino. Pensateci e visitate la pagina facebook https://www.facebook.com/pages/Animaliberi-onlus/131038396958183 , un tenero cane è un dono di Dio, è l’eterna purezza e bontà. Ha bisogno di essere protetto ed amato. Prendendolo da un canile gli darai la possibilità di rinascere tra le tue braccia. Non aspettare tempo nel dubbio, loro hanno bisogno di noi , ora.

(Nella foto io e Calipso appena adottata)

Nella vita non c’è nulla di certo, non possiamo sapere quanto vivano i nostri amici animali,come non sappiamo quanto possiamo vivere noi stessi. Quindi è inutile utilizzare il classico pensiero “Non adotto un cane anziano, perché mi vivrà poco”, non è detto! Anzi loro sono più forti degli altri perché vissuti nella “reclusione” , seppur trattati bene, sono comunque esseri rinchiusi in una gabbia o in un recinto. Devono dividersi l’affetto e le coccole con tantissimi altri cani. Dona una possibilità a te stesso, ritrova la vera essenza della vita, aiuta e fatti aiutare da un cane del canile!

Ringrazio prima di concludere gli Angeli dei cani, soprannominate così da me perché davvero splendide persone e guide per la salvezza di tutti gli animali! Grazie di cuore. Restate aggiornati sulle novità di Animaliberi onlus, numerose sono le iniziative a tutela dei nostri amici quadrupedi!

 

MARIANO ZAK CRISPINO

Intervista a Mariano Zak Crispino

A Cura della Dott.ssa Agnese Monaco


Con me il grande Mariano "Zak" Crispino, grandissimo artista completo. Per elencare il suo curriculum vitae dovrei scrivere un intero tomo. Carissimo parlaci di te , per quei pochi che ancora non hanno avuto modo di conoscerti.


Salve sono Mariano Crispino, sono nato in un caratteristico paese della Basilicata, per poi trasferirmi , per motivi di studio all'Università. Come il 99,9% dei giovani del sud costretti ad inventarsi un futuro perchè le possibilità non ci sono. Ma questi sono argomenti di politica che a me non interessano in quanto credo che la vita si faccia giorno per giorno e stringendo le mani e guardando negli occhi le persone. Ma è tutto un altro paio di maniche. Ti ringrazio per il complimento che mi fai definendomi artista completo. Anche se di completo per me significa la fine di un percorso. E la fine di un percorso combacia secondo me con la fine proprio, quella che in termini biblici possiamo definire passaggio nell'aldilà. E' una continua ricerca, è un continuo passaggio, è un continuo viaggio, è un continuo sperimentare nuove strade,perchè si sa in Italia funziona così. Per vincere l'indifferenza, noi musicisti, o artisti, o comunque gente che cerca di parlare al mondo con significati nuovi , deve per forza di cose inventarsi nuove strade. Il discorso di completezza, io, lo farei relativamente al fatto che si sperimenta in più direzioni e si cerca di utilizzare più canali possibili. I canali possibili sono la musica, le arti visive, lo studio, la ricerca, l'applicazione e soprattutto la passione. Se non c'è la passione non si creano fondamenta solide per quello che si fa. Ahimè allo stato dell'arte in Italia vedo molti castelli costruiti sulla sabbia, diventa anche difficile crare anche un metro di paragone e di giudizio Quindi non stiamo qui a giudicare il livello o il lavoro degli altri, o il mio lavoro rispetto a quello degli altri, ma io cerco solo di mettere tanto me stesso. Per chi non mi conosce, non vi perdete niente , perchè sono una persona normale. Essere una persona normale secondo me oggigiorno serve ad essere speciali. Perchè in una società in cui facciamo dell'immagine il nostro punto di forza, dovremmo cercare di fare un passo indietro e di dare più valore alle persone. Quindi io cerco sempre di mantenere un profilo basso e di passare anonimamente in mezzo alla folla, perchè noi non siamo nessuno. Noi musicisti arriviamo alla gente , sperando di lasciare a loro un sentimento, un emozione, diceva Finardi viva la radio perchè parla alla gente. Quindi noi cerchiamo sempre di parlare alle persone di noi stessi. Alla fine è una tensione emotiva che portiamo dentro, è una voglia di comunicare al mondo che il bello è possibile. Il bello è possibile , è possibile raccontare una storia e farsi ascoltare soprattutto.


Parliamo di Dimensioni Musicali Parallele Workshop? Raccontaci di che tratta e l'ideologia di base. Oltre ovviamente alla tua personale esperienza.

Per quanto riguarda il progetto di Dimensioni Musicali Parallele, esso nasce dall'esigenza di arrivare il più possibile vicino alle persone che hanno difficoltà all'approccio musicale. In tutti gli anni della mia vita e della mia esperienza come musicista, mi sono sempre trovato davanti a persone che mi dicevano, mi piace la musica, però non so come fare, avrei tanta voglia di dire, di sperimentare, di mettere mani sullo strumento, ma ho paura, sono timido, non ho studiato la famosa teoria musicale, che allo stato attuale dei fatti ,diciamo , è la croce e delizia di molti neofiti, o comunque di molti principianti della musica, in quanto in Italia, la nostra industria discografica italiana , ci ha messo davanti alla condizione che se non siamo maestri di musica non possiamo fare musica. Mi sono trovato davanti a questo dilemma, far capire alle persone che devono studiare musica come si dovrebbe fare in conservatorio o mettergli davanti il fatto che molto spesso la musica è gestualità ed espressione e molto spesso la musica sta già dentro di noi. Tocca solamente prendere un po' confidenza con gli strumenti, che possono essere una chitarra, una batteria, una percussione, uno scacciapensieri, anche fischiare, anche cantare sotto la doccia è musica, non dobbiamo dimenticare che tutto ciò è sempre un mezzo per trasmettere un significato. Quindi dimensioni Musicali nasce per offrire un percorso alternativo. Cioè parallelamente ai percorsi istituzionali di studio. Perchè comunque non dobbiamo mai escludere che la musica è fatta in un certo modo, che lo strumento viene costruito in un certo modo eche viene suonato in un certo modo. Ovviamente noi approcciamo in maniera molto più disinvolta. Nel senso che intanto mettiamo le mani sullo strumento, impariamo a conoscere lo strumento ed il suono che produce. Poi in base al suono che produce noi cercheremo attraverso dimensioni musicali, inanzitutto a mettere a proprio agio le persone, cercare di dare quello che si ha già da dentro e poi pian piano inserire quegli elementi che servono a dare una direzione precisa, un andamento armonico, un andamento che può essere inserito anche in un contesto di gruppo musicale, in una band, o comunque anche il semplice piacere di poter suonare da soli a casa,in un momento di relax, prendendo la chitarra e fare un giro d'arpeggio, mi rilasso. Invece di accendere la tv e far entrare dentro di me le brutture della vita, attraverso la musica regalo a me e a chi mi sta attorno, un mio messaggio che può essere un semplice accordo, una semplice musica o comunque sia un momento che dedico a me stesso. Questo è molto importante, perchè un grande maestro di musica che si chiama Giorge Keige, padre di Fluxsus, grande dadaista, avanguardista, perchè è stato il primo al 1930 ad inserire la musica registrata, ossia i campionatori dell'epoca. Lui ci ha fatto notare che la musica oltre che sul pentagramma , può essere anche graficamente disegnata. Ci da la possibilità di stravolgere i concetti classici di musica. Quindi non sempre seguire la strada istituzionale, seguire il maestro, seguire il Conservatorio, seguire l'x-factor di turno che ci da la pappa pronta, diciamo che la gatta per la fretta fece i figli ciechi. Quindi un po' più di sacrificio ci vuole. Questo è dimensioni musicali parallele, è una opportunità che concediamo a noi stessi. Quello che dico in ogni incontro che faccio in questa splendida cornice al Centro Geminas a Perugia, immerso nella natura,nella pace, quindi siamo nella ocndizione mentale, di completo contatto con il nostro spirito, le nostre emozioni. L'unica cosa che posso fare è invitarvi quando vedete su internet e nei social gli inviti a DMP l'acronimo , che va tanto di moda, partecipate, partecipate perchè vi aspettiamo, perchè si suona, si parla , ci confrontiamo, ogni volta c'è tema che affrontiamo, quindi una volta è la timbrica dello strumento, una volta è la partitura, c'è tanto.


Invece l'esperimento con Radio Flo? Il giovedì sera dalle 20.00 alle 22.00 ti troviamo alla conduzione di Wild Blaster. Raccontaci un po' tutto.

L'esperienza con la Radio nasce nel 2008, radio che nasce dalla volontà e dalla passione di alcuni radioamatori che facevano radio nella provincia di Taranto e Lecce. Io ho avuto l'opportunità di conoscerli quando scrivevo per una webzine di musica, scrivevo recensioni . Da lì è nato tutto, perchè fino ad allora non avevo mai fatto radio. E' stato un mettersi in gioco perchè per me c'è stata tanta timidezza a parlare al pubblico. Anche se sono un musicista. Non sempre essere un musicista significa esser sempre spigliati, disponibili, stare lì a fare i jolly della situazione. Mettiamola così. E' una bella esperienza che mi vede coinvolto in tre programmi radiofonici. Di cui uno quotidiano, dal lunedì al venerdì, ma sempre sonorità rock. Io sperimento abbastanza perchè io il rock lo affronto a 360° prendendo spunto da tutti i generi, sempre nei limiti del possibile. Perchè quando uno pensa di aver raggiunto la completezza, si rende conto che in realtà è solo parziale. La radio mi sta dando l'opportunità i confrontarmi con più realtà differenti, con tanti gruppi nuovi che non avrei modo di conoscere e soprattutto mi da l'opportunità di entrare in posti dove da musicista sarebbe anche difficile e ci sarebbe una lista d'attesa molto lunga. La Radio offre a possibilità di trasmettere, noi siamo stati come radio al Circolo degli artisti, all'Init, Allo Sapzio Ebro, a Testaccio, al Contestaccio,abbiamo fatto il Muzak ecc... Io ho avuto lilpiacere di intervistare band che sono stati in tournèè con gruppi come Slayer, gruppi black, metal italiani, diciamo che nell'ambiente metal underground e non solo perchè negli ultimi momenti una mia collaborazione con i Symbolic band death metal partenopea che però è conosciuta in tutta italia, io ne sono molto fiero perchè sono un metallaro della prima ora e tutto ciò mi riempie il cuore e tutto ciò lo devo a Radio Flo.

Sei parte integrante del gruppo Extragloss ed è fresco fresco il nuovo EP"Extraversus", vuoi parlarcene? Perchè questo titolo? Che rappresenta?

Il discorso Extragloss, parte da molto lontano, ossia da quando ho conosciuto Micky Scuro Fasciano, nonché produttore, voce dei Kitch Band, io ci ho suonato in molte situazioni. In questo progetto noi ci siamo dati la possibilità di sperimentare in ogni senso per quanto riguarda la musica elettronica. All'interno ci sono parecchie influenze metal ,hardcore, punk. In quest'ultimo EP EXTRAVERSUS abbiamo adottato il nostro amico, se mi può passare il termine adottare ,perchè la differenza d'età che passa tra noi e lui è sostanziale, è bella, ci passiamo una decina d'anni. Il nostro grande Luca, emme a Di , rapper capitolino molto bravo, tecnicamente e poi soprattutto ha un gusto per la lirica che trascende qualsiasi altra penna che abbia avuto modo di ascoltare in radio in questi ultimi anni o comunque di uscite in Italia. Lui è molto diretto, mi piace molto il suo modo di approcciare allo studio della musica e soprattutto al confronto perchè lui veniva da una esperienza rap, e noi veniamo da esperienze più articolate, perchè io essendo musicista, e passatemi il termine un po' negativo, turnista anche, abbiamo una esperienza un po' più articolata, all'inizio io l'ho presa anche un po' come sfida. Essendo chi per la maggiore si occupa delle parti strumentali, diciamo che il non scendere a particolari compromessi ci ha aiutato a trovare subito una strada per portare avanti questo lavoro. L'Ep ha quattro tracce. Il titolo Extraversus, gli extragloss vanno contro, si scontrano, è come dire Rocky Balboa contro Ivan Drago. Quindi contro una piccola realtà come gli Extragloss che con la loro contaminazione pensano a portare nuovo materiale si scontrano contro “l'industria discografica dell'indifferenza” un termine coniato da me , che lo prenderò e lo registrerò anche alla siae. L'industria discografica dell'indifferenza in Italia dove si sa la gente ti dice bello figo, poi gli chiedi come fa il ritornello e loro ti dicono che non hanno sentito mai il disco. A me dispiace a me capita che amici mi mandano il loro materiale ed io per onestà dico alle persone non ho sentito il disco per non aver avuto tempo. Io dico la verità. Lo dico per onestà perchè non mi piace dire le bugie. Magari non vengono scoperte però rimane nell'universo un energia negativa Un qualcosa che comunque ti ritorna. Perchè poi quando lo fanno a noi stessi ci rimaniamo male. Quindi extraversus è anche un monito all'onestà. Non raccontiamoci “fregnacce”, la vita è diversa, la vita non è monclaire,non è la politica, no, la vita è tutti i giorni è avere 5 euro per mettere un piatto di pasta da mangiare. Noi andiamo contro, ce ne freghiamo di quello che può essere la moda ed il trend. Noi comunque cerchiamo di fare onestamente il nostro lavoro di musicisti e di artisti. Noi ci abbiamo messo cuore e passione poi il lavoro può piacere come non può piacere.


Dal primo novembre è partito anche un corso di chitarra dove sei l'insegnante, come sta procedendo? Dove possono recarsi le persone per partecipare?

Io non ho mai voluto fare l'insegnante, nonostante abbia avuto anche esperienze come collaboratore universitario. Al momento ho sette libri che sto leggendo contemporaneamente. In media leggo moltissimo. In una scala di una scala da 0 a 100 in un anno ne leggo 70 di libri. Mi è piaciuto subito perchè il Grande Marcello Bastoni, titolare del pub Old Tower, zona torrevecchia, in via alessandro bianchi,scusate il messaggio publbicitario però è dovuto, perchè un giorno ci siamo sentiti, e lui incuriosito da Dimensioni Musicali Parallele , seduti a tavolino mi ha chiesto come potevo organizzare un corso di chitarra di gruppo. Un po' come gli alcolisti anonimi che si riuniscono in gruppi noi abbiamo fatto i chitarristi anonimi, dove ci siamo dati la possibilità di confrontarci e di parlare di musica, di parlare di tutto ciò che riguarda il mondo della chitarra, dando un approccio un po' più scolastico. Io mi sono messo a disposizione degli allievi che arrivavano là, gente di ogni estrazione sociale e di ogni età , dai 18 anni ai 50. Il tenore del corso era molto informale. Per la maggiore si faceva rock 'n roll, quindi cercavamo di essere più smart possibili. Il corso sta procedendo bene, siamo all'ultima lezione. Credo si dovrebbe riproporre il prossimo anno, sempre in base alle adesioni e alle disponibilità di Marcello, visto che il locale è suo. Dipende sempre da come vuole impegnare lo spazio. Il corso sta procedendo in scioltezza. La rispostac'è, l'interesse c'è, sono riuscito a stuzzicare l'interesse di persone che in vita loro non sapevano neanche come si prendesse la chitarra in mano. Vedere gente di 40 anni che non avevano mai toccato la chitarra mettersi lì ad imparare le cover che mano a mano insegnavo a lezione è stato per me molto gratificante. Mi ha messo anche in condizione di scendere da quel piedistallo che può essere lo studio di registrazione e il palco e di vedere le persone face to face e occhi negli occhi.

Nell'EP Extraversus a quale brano sei più legato? ed ovviamente perché?

Nell'EP Extraversus non sono legato probabilmente a nessun brano. Ma sono legato all'esperienza che mi ha portato in studio con Micky e Luca, perchè mi ha dato la possibilità di sperimentare con noi stessi anche come persone. A livello di lavoro, di possibilità di esperienza, di pazienza. Perchè essere lì sempre con un nuovo progetto diventa una sfida con noi stessi. Quindi sono legato a tutti e quattro i pezzi. Se non legato forse ad uno in particolare forse al secondo pezzo perchè Micky ha voluto che io facessi un assolo vecchia maniera. Sul giro armonico. Proprio il classico assolo dove spicca la chitarra su tutto. A me ovviamente essendo un polistrumentista, non ho particolari velleità da solista, non voglio primeggiare,per me essendo un polistrumentista è un controsenso non voglio primeggiare su me stesso. Do la stessa importanza a tutti gli strumenti. Da questo punto di vista sono molto democratico. In alcune scelte no, per evitare di perdere concertazione devi mantenere il punto e fermo in certe situazioni.


Dove possono acquistare l'EP? Prossimi concerti? Link dove seguirvi ed ascoltarvi?

L'Ep si può comprare su BAD CAMP , contattando la pagina degli Extragloss che trovate su Facebook. A breve ti posso dire che stiamo per rilanciare un sito dove sarà possibile acquistare sia il materiale degli Extragloss e sia tutto il materiale prodotto dal Triangolo delle Bermude , che è l'etichetta che produce i materiali degli Extragloss, e che da vita ai nostri esperimenti come video come interfaccia con il pubblico.I prossimi concerti da qui a brevi stiamo firmando un accordo con un management che ci porterà dal vivo nel nord italia. Siamo in trattative, ci è arrivata una bella proposta e siamo lì che stiamo fremento.Stiamo lì per venire nei vostri locali preferiti e nelle vostre città. Adesso abbiamo deciso di andare noi face to face dalle persone. Sono i canonici FB : Extragloss, Youtube : Extragloss , www.radioflo.it ,il mio canale personale con i miei progetti. Mariano Crispino . Dimensioni Musicali Parallele è su wordpress sottoforma di blog, dove io metterò tutti gli spunti degli incontri. Grazie a voi e Ascoltate sempre musica!

Grazie per il tempo che mi hai concesso, sei una grande persona, artista ed amico, è sempre un onore poterti intervistare.

Agnese Monaco

MICKHAIL SCURO FASCIANO

Intervista a Mickhail Scuro Fasciano, Il Cavaliere Scuro dal chiaro battito!

A cura della Dott.ssa Agnese Monaco.

Emozionatissima ho il piacere di farmi due chiacchiere con il grande Scuro! 1- Iniziamo subito col dire ai nostri lettori i vari ambiti applicativi di cui ti occupi egregiamente!

Sono musicista, produttore musicale, grafico e mi occupo di montaggio e post-produzione video.

2- Mi sono ascoltata il tuo nuovo Ep ,dal titolo Il cavaliere Scuro, un gran bell'album ricco di 11 tracce, l'una diversa dall'altra. Ce ne vuoi parlare sia del prodotto e sia dell'eterogeneità dell'album stesso?

In realtà è una raccolta di tracce, nate spontaneamente, vivendo intensamente alcune storie d'amore.

Mi hanno dedicato brani che ho poi campionato e utilizzato per tirare fuori quella sensazione particolare che sentivo nel momento in cui coglievo l'essenza del rapporto che vivevo.

A volte la storia è all'inizio a volte è un ricordo.

Non pensavo in realtà di farci un disco, anche perché di solito mi esprimo in maniera piuttosto diversa con la mia musica.

Spesso più dura e diretta.

Quando mi sono accorto di avere molti brani, dedicati a "muse" meravigliose,

ho deciso di prendere le più rappresentative e racchiuderle in questo progetto.

Ho voluto dare poi, con il brano finale, un mio punto di vista piuttosto astratto su questo passato.

3- Dove possiamo trovare il tuo EP? e a che link possiamo seguire i tuoi prossimi progetti, tour, date ,ecc?

questo è il link del disco:

https://tdbrecord.bandcamp.com/album/il-cavaliere-scuro

questo è il link dello studio su facebook:

https://www.facebook.com/tdbfarm

In generale su interne

Mickhail (Scuro) Fasciano

Triangolo delle Bermuda farm

Per quanto riguarda un live dei brani del disco, ho deciso di fare una sola data romana, se tutto va bene a maggio in un posto particolare.

Ma ancora non posso dire niente di preciso.

4- Come brano promo , dell'uscita dell'EP, hai scelto la canzone " Così come sei" , perchè proprio questo pezzo? cosa rappresenta per te? ed ovviamente parlaci anche della scelta del video. Come mai queste figure nere sinuose che si modellano nella danza? puoi anche dirci il link dove vedere il video?

Questo è il link del video:

http://youtu.be/jeljgINXSro

Ho scelto "Così come sei" perché è l'unico brano che ho interamente suonato io, insomma non ci sono "samples".

Un video d'animazione per raccontare con semplici figure la storia del disco in generale.

Essenzialmente diverse emozioni, situazioni che si susseguono lasciando la loro traccia indelebile.

Tutto è accompagnato dall'amore "gentile" rappresentato simbolicamente dalla rosa e dal vestito dell'unico personaggio maschile.

Simboli che ho scelto anche per la copertina del disco.

5- Ascoltando i vari pezzi si nota una apertura di se stesso verso il prossimo, dichiarando apertamente i propri sentimenti intimi e sensazioni. Quanto ti è costato in termini umani, mostrare te stesso?

Sicuramente non è facile, come dico io, "mettere le proprie mutande al sole" (anche se porto i boxer:)

Ma in un modo o nell'altro se si fa "Arte" ci si inoltra in se stessi.

E' la ricerca, più o meno consapevole, dell'infinito che è in noi.

Quanto costa non è poi così rilevante, di fronte a questa, chiamiamola "missione", con se stessi.

Quale artista non ha vissuto questo stato d'animo?

6- A quale pezzo sei più legato e perchè?

"La scelta è ogni giorno".

Perché segna un po' l'inizio di questo "viaggio musicale".

Ma anche perché parla del mio sogno d'amore, come mi piace amare e come mi piacerebbe farlo sempre.

7- Ci sono nei brani in cui hai varie collaborazioni. In un brano Liberi collabori con Jacopo Kun Pisani. Ci vuoi parlare della collaborazione e del significato del testo? Oltre ovviamente ad esprimerci il significante dello stesso?

Jacopo Pisani collabora anche in "Questo rumore è per noi".

Lui mi piace molto perché ha una voce melodica molto maschile, che a mio parere è molto adeguata per il disco, come per il fatto che crea buone assonanze con la mia.

In "liberi" ho campionato appunto Vasco Rossi "Liberi liberi".

L'ho voluto dedicare ad un'amica di vecchia data molto importante per me.

A lei ho voluto raccontare quello che per me è stata la perdita di una persona importante.

8- In ogni brano si vede la maestria del sapersi muovere allagrande tra le note, la voce e gli strumenti elettronici, diqualsiasi natura essi siano.Sei come sappiamo uno sperimentatore, quale sarà il prossimo esperimento? A me sinceramente l'ep piace tutto ,non vi è unacanzone in esso dove non si veda il grandissimo lavoro svolto.

Ti ringrazio tantissimo dei complimenti!!!

Per ora non ho programmi.

Personalmente parlando sono fiero di questo risultato nato diciamo casualmente.

Immagino continuerò per questa strada, la spontaneità.

9- Ma a te quale canzone ha dato più vibrazioni? e quale più soddisfazioni? Ti ringrazio della tua disponibilità è sempre un grande onore poterti intervistare.

Quella che mi ha dato più vibrazioni è "Non è uguale senza te".

E' un brano che parla della presa di coscienza della fine di un rapporto, con un pizzico di speranza per il futuro di un'amore ormai piuttosto danneggiato.

Mentre quella che mi ha dato più soddisfazioni è sicuramente "Questo rumore è per noi" perché è stato il primo pezzo registrato con Jacopo e devo dire che mi ha stupito molto la bravura di "Kun", oltretutto improvvisando senza mai aver ascoltato la canzone.

WAKE UP CALL

Intervista ai WakeUpCall, la musica scritta dal cuore col sangue! - A cura della Dott.ssa Agnese Monaco
Mentre ancora mi sublimo delle note dell'ultimo loro video "Don't Clean Up this Blood" ho l'onore di intervistare il cantante Tommaso Forni.
1- Andiamo per ordine chi sono i WakeUpCall? Da chi è formato il gruppo? I WakeUpCall sono una band rock che si è formata qualche anno fa a Roma, insieme con me c’è mio fratello Olly alla chitarra, Luca Marini dietro la batteria e Badd Tripp al basso.
2 - Da quanto siete nel panorama musicale? Io noto che nonostante la vostra giovinezza, siete davvero dei "mostri " sia per quanto riguarda il cantato e sia per la parte musicale, davvero matura. Quale risulta essere ad oggi il motus vivendi dei WakeUpCall? Ti ringrazio per i complimenti, davvero. Ormai giriamo da qualche anno, abbiamo fatto uscire un primo EP nel 2011 e poi un primo album nel 2012. Stiamo cercando di fare un percorso alternativo che non passi per i canali italiani dei talent shows che sembrano ad oggi essere l’unica possibilità di visibilità per gli artisti emergenti. Una band come la nostra che fa rock americano/inglese non ha vita facile questi anni in Italia, dove i principali media sono interessati a ben altri generi. Stiamo puntando molto sull’estero, abbiamo fatto più di 180 concerti in pochi anni e il 70% fuori dall’Italia, cercando di fare un tipo di percorso che punta anche sulla musica live, come si fa in Inghilterra. Piano piano stiamo aprendo buone porte in alcuni posti dell’Europa, riuscendo anche a partecipare a buoni festival, aprendo per band più grosse e facendo entrare qualche soldo nelle tasche della band, che stiamo reinvestendo in continuazione. Siamo tutti e quattro veramente molto motivati, quando quello che fai ti piace così tanto riesci a superare piano piano i mille ostacoli che questa strada ci mette davanti, e se alcuni sono troppo grandi, ci piace comunque talmente tanto quello che facciamo che ci accontenteremo di quello che riusciremo a fare con le nostre forze.
3- Perchè la scelta di questo nome? Cosa indica? Abbiamo provato a inventarci storie fighe sulla scelta di questo nome, visioni dovute a sesso droga e rock n roll o idiozie del genere, ma la triste realtà è che il nome mi è venuto in mente mentre stavo guidando in macchina e la riproduzione casuale dello stereo passava una canzone con questo nome (non quella dei Maroon 5) e mentre ero distratto dalla canzone e dal titolo ho anche preso una multa…ahahaha
4- Cosa esprime il video e la canzone "Don't clean up this blood"? Perchè non dovrebbere essere pulito questo sangue? Il testo della canzone è stato scritto dopo che ho visto il film Diaz, che racconta i fatti del G8 di Genova del 2001, a suo tempo ero troppo piccolo per seguire una situazione del genere, il film è stato una bomba che mi è scoppiata in faccia, da li mi sono per forza di cose interessato a tutta quella situazione che ancora oggi non riesco a digerire e ho scritto il testo. Con Olly poi abbiamo pensato che serviva una parte musicale davvero molto molto dura che desse valore e aumentasse la rabbia del testo ed è nata così la canzone. Il video viaggia sulla stessa lunghezza donda, claustrofobico, con il protagonista solo davanti allo specchio ricoperto di sangue distrutto dai suoi sensi di colpa con le sue vittime alle spalle che compaiono come fantasmi. Il sangue non deve essere pulito perché una cosa del genere non va dimenticata, mai.
5- Dove possiamo trovare info su di voi? Tipo siti, link dove scaricare il vostro ep, prossime date per tour, ecc? Come per tutti il nostro quartier generale online è FB: www.facebook.com/wakeupcallrock Li trovate tutte le info più recenti sempre aggiornate. Trovate tutti i nostri video sul nostro canale Youtube: www.youtube.com/wakeupcallrock Qui invece potete scaricare l’ultimo singolo e tutte le vecchie canzoni: https://itunes.apple.com/us/artist/wakeupcall/id418021919
6- Qual'è Tommaso la canzone a cui sei più affezionato? perchè? parlacene. E’ una domanda difficile, non ci ho mai pensato, avendo fatto parte alla creazione di tutte, le sento tutte mie e mi è difficile escluderne alcune invece di altre. Full Of Regrets (EP 2011) è stata in assoluto la prima canzone scritta dai WakeUpCall e mentre la scrivevamo sentivo che stava cominciando un qualcosa di molto bello. Mi è piaciuta tantissimo com’è venuta Christine (Album 2012) la terza traccia del disco, è una canzone che se avessimo avuto una bella spinta dietro sarebbe potuta diventare veramente un gran singolo e invece è passata inosservata. Più o meno ogni volta che finiamo di scrivere un pezzo nuovo ho la sensazione che quello sia il più bel pezzo dei WakeUpCall e questa è una gran cosa e spero vada sempre così. Per esempio il prossimo singolo che faremo uscire a breve “A Long List of Wrong Choices” credo sia insieme al video la cosa migliore che abbiamo mai fatto uscire fino ad ora.
7- Parlaci del vostro nuovo album, che progetti avete? Per ora abbiamo in programma di non far uscire un nuovo album. Avevamo una quindicina di nuove canzoni e potevamo registrare un nuovo album, ma visto i recenti sviluppi del music business, purtroppo nessuno compra più dischi, i ragazzi ascoltano playlist non più album interi, abbiamo pensato di adeguarci per il momento a questa tendenza, registrando solo 3 canzoni e facendole uscire come singoli, ognuna con un videoclip. “Don’t Clean Up This Blood” è stata la prima, ad Aprile faremo uscire la seconda “A Long List Of Wrong Choices” e quest’estate la terza “A Modern Love Song”. A queste tre canzoni non verrà affiancata l’uscita di un album. Questo però non vuol dire che non uscirà un secondo album o secondo ep dei WakeUpCall dopo questo giro di singoli. In realtà abbiamo già un’idea che ci piace moltissimo per quello che seguirà questi 3 singoli, ma ogni cosa a suo tempo, senza fretta, con i tempi giusti.
8- Nel ringraziarti per la tua disponibilità concludo con questa domanda libera in cui puoi parlarmi di ciò che ritieni più consono. La chiamo la domanda "grido" quella in cui tutto è concesso. Lasciate il vostro messaggio. Per prima cosa ti ringrazio per queste quattro chiacchiere e per il supporto, grazie. Spero che chi abbia letto questa intervista, si sia un po’ incuriosito e vada sui nostri link, a sentire la nostra musica e magari anche a vederci suonare live da qualche parte. Quando penso alla situazione musicale italiana mi viene sempre in mente una cosa che ho sentito dire alla cantante di una band italiana che si è trasferita all’estero tanti anni fa e qualche tempo fa è tornata in Italia per qualche data, una band fortissima, che in quell’occasione ha fatto un concerto pazzesco per 15 persone e a un certo punto ha detto: “ce ne siamo andati 10 anni fa da questo paese che le cose andavano malissimo e a nessuno fregava niente, è bello vedere che le cose non sono minimamente cambiate”. Cambieranno mai?
        

FEEDBACK

Intervista ai Feedback. La voce del rock puro e incontaminato . A cura della Dott.ssa Agnese Monaco

Appassionata di rock non potevo farmi mancare nella mia rubrica di interviste in ambito musicale i Feedback, un gruppo musicale, che rispolvera i più grandi successi dagli anni 70 in poi di genere Rock. Quello puro, incontaminato, sano che negli anni ha portato alla nascita di tanti sub-generi. Senza dilungarmi troppo inizierei subito col porre qualche domanda a Valter Gottardi che a nome di tutta la band ci parlerà del loro percorso e della loro storia.

1 - Quindi carissimo iniziamo subito col dire raccontaci le vostre origini come gruppo! Chi siete, da chi è formata la band, che genere suonate.

Siamo sette ragazzi (ci piace definirci cosi nonostante l’età varia dai 40 ai 63 anni) che hanno in comune una grande passione per la musica rock, io al basso, Angelo Izzo e Vittorio Brena alle chitarre, Max Griggi alla batteria, Piero Mascherpa alle tastiere, Ilario Pavan voce principale e Claudio Caio voce corista e percussioni.

Il gruppo nasce cinque anni fa quasi per caso, ci troviamo io, il batterista e il cantante di un gruppo con il quale avevo suonato in precedenza, per una strimpellata con un chitarrista, Angelo Izzo, che ci aveva segnalato un amico comune. Per completare la parte ritmica io mi cimento per la prima volta al basso avendo suonato per tutta la vita la chitarra, e subito nasce tra di noi e tra me e il nuovo strumento un feeling speciale, così nascono i Feedback. Da quella prima formazione si sono aggiunti e avvicendati alcuni componenti, l’anno scorso ci ha purtroppo lasciati per un arresto cardiaco il grande amico cantante Angelo Rocchi sulle cui caratteristiche vocali era stato costruito il nostro repertorio.

 

2 - Ho avuto modo di sentirvi tramite i video dei concerti che sono in rete e sulla vostra pagina. Intanto inizierei col dire che le esecuzioni sono a dir poco perfette, nonostante siano live! La tecnica ce n'è da vendere e credo a mio modesto parere anche il bagaglio artistico/musicale! Come mai avete optato per le cover? Avete in mente di produrre qualcosa di tutto vostro? magari anche in lingua italiana?

Il motivo per cui abbiamo optato per le cover è molto semplice, ognuno di noi è impegnato in una propria attività lavorativa che per alcuni prevede turnazioni sull’ intero arco della settimana, questo fa si che il tempo per trovarci tutti assieme è effettivamente limitato. Avendo quindi poco tempo a disposizione risulta molto più produttivo dedicarci alle classiche cover, ognuno si prepara a casa e quando ci si trova due o tre ripetizioni e il brano è pronto. Per gli inediti è un’altra storia, ci abbiamo anche provato, ma necessitano di molto più tempo per le stesure e gli arrangiamenti, tempo che purtroppo non abbiamo.

3- Mi ha colpito molto di te , quando vi ho contattato, questa parte di un tuo messaggio che ci tengo a citare con le tue testuali parole : " Forse definirmi un musicista è un pò esagerato e irrispettoso verso i musicisti veri, io sono semplicemente un pricipiante autodidatta che si diletta con il proprio gruppo a fare qualche serata, per puro divertimento e per la grande passione per la musica suonata dal vivo, senza basi musicali, dove quello quello che esce, incertezze e stecche comprese, è ciò che in quel momento ci si sente di trasmettere a chi ci ascolta. "... sinceramente sentendovi tutto si può dire tranne che quello che hai scritto. Ammiro molto la bravura e la qualità specialmente se unite all'umiltà. Oggi come oggi non so se sia più raro il talento o l'umiltà. Per quanto mi riguarda l'umiltà è fondamentale per chi veramente vale. E tu come la pensi in merito?

Direi che quello che ho scritto è esattamente quello che penso, il mio mestiere è quello di fare l’amministratore delegato di un’azienda, la musica per me rappresenta una grande passione che coltivo da quando ero bambino, la mia prima “chitarra” me la sono costruita da solo a 12 anni perché non avevo i soldi per comperarmela, un pezzo di legno lavorato a forma di freccia per imitare la chitarra dei Rocks, sei pezzi di filo di ferro per le corde e via, con quel pezzo di legno in mano mi sentivo una vera star… Per me i musicisti veri sono quelli che della musica ne hanno fatto o ne fanno una professione, ore, mesi, anni dedicati allo studio, dalle basi alle tecniche di perfezionamento, insomma sono quegli artisti che grazie al loro estro e alla loro creatività lasciano una traccia indelebile nello scenario musicale, quei brani mitici che gli appassionati come me si dilettano a reinterpretare. Riguardo l’umiltà sono convinto che sia veramente una caratteristica fondamentale per una persona, che contraddistingue chi si pone come veramente è e non come vorrebbe apparire, su di una persona umile puoi sempre contare, non ti deluderà mai.

4- Dove possiamo trovare i vostri EP, dischi, ecc ? Quando e dove le prossime date? Rammentateci i link dove potervi aggiungere per rimanere sempre informati sulle vostre prossime iniziative.

Come dicevo prima noi suoniamo veramente per solo divertimento, ci piace esibirci in pubblico per provare e per dare emozioni, non abbiamo mai registrato un CD. Al momento stiamo reimpostando il repertorio con Ilario, il nuovo cantante, che ha da poco sostituito l’amico Angelo Rocchi che ci ha repentinamente tristemente lasciato. Contiamo di iniziare nuovamente le esibizioni a partire dal mese di aprile, per chi volesse avere qualche informazione sui prossimi spettacoli può accedere alla nostra pagina FB al seguente link https://www.facebook.com/pages/Feedback/407675549347383?fref=ts

5- Questa è una domanda che vorrei porre singolarmente ad ognuno di voi, chi è il vostro mito di sempre? 6- Che ne pensate della musica moderna? e dei generi "moderni"?(gothic, suburban, underground, nu-metal, metal, ecc ecc) 7-Cosa consigliate all'Italia oggi per migliorare il suo spazio applicativo nella musica? Cosa manca al nostro paese per essere competitivo in tal senso? Perchè esportiamo solo pop? 8- Nel ringraziarvi per la vostra disponibilità vi lascio questa domanda libera in cui potete parlarmi di ciò che ritenete più consono. La chiamo la domanda "grido" quella in cui tutto è concesso. Lasciate il vostro messaggio.

Valter il bassista

Da parte mia è difficile poter scegliere un unico mito, ne dovrei scartare ingiustamente alcuni, posso dire che i gruppi che più hanno lasciato il segno nel mio percorso musicale sono i Deep Purple, i Pink Floyd, i Police, i Queen e gli U2. Il chitarrista al quale mi sono particolarmente ispirato è senza dubbio David Gilmour. Riguardo i generi musicali devo dire che a parte la “disco dance” mi piace ascoltare un po tutta la musica, per tutte le derivazioni della musica rock nate nei vari paesi e nei vari momenti ci sono sicuramente dei gruppi rappresentativi che mi piace molto ascoltare cito ad esempio AC DC, Metallica, Guns’n Roses, The Cult, Green Day, Linkin Park….

Ora la parola a Max, il nostro batterista

Ho troppi miti, ma per elencare i fondamentali sono stati i Queen nell'infanzia e più tardi, a livello batteristico, Jeff Porcaro e Carter Beauford. Sui generi e lo sviluppo musicale il discorso sarebbe chilometrico. Tutti i generi hanno diritto di esistere (senza i classici non saremmo arrivati al rock) ma la musica deve essere fatta con coscienza, conoscenza e per dire qualcosa, non per accaparrarsi i favori delle masse che cercano qualcuno o qualcosa da seguire. Ed è proprio nelle masse il problema, soprattutto in Italia: i musicisti ci sono, forse non tanti come all'estero, ma ci sono. Da noi c'è una diffusissima sottocultura dell'ascolto e della conoscenza. Il pubblico non è stimolato e di conseguenza non ascolta altro che il commerciale. Finché non si promuoverà la musica vera, di qualsiasi genere, fatta di strumenti suonati e cantati veramente, di testi con significati e perché no, anche con un po' di tecnica musicale, rimarremo inchiodati alla produzione di canzonette orecchiabili fatte da persone che cantano sotto la doccia e che DOPO, per giustificare la carriera, si sono messi a studiare qualcosa. Canzoni che fanno volare l'industria discografica ma non consegnano nessun musicista né nessun cantante al ricordo storico. Infatti, salvo le eccezioni che confermano la regola, la maggior parte dei gruppi che suonano dal vivo sfruttano la musica prodotta fino agli anni 90.

Segue Piero, il nostro tastierista

I mie miti di sempre sono i Pink Floyd, per me la musica classica del rock. Credo che dopo gli anni 70 ci sia veramente poco da sottolineare, Toto,Dream Theater,e il new Prog. Purtroppo in Italia ma anche all'estero si cerca di fare musica con pochi soldi e di conseguenza ne risente la qualità è l'espressività. Fin quando le tribute band più richieste sono quelle di Vasco e Ligabue di certo non si cresce musicalmente, noi giriamo tutto intorno al rock e ci piace imparare quello che i grandi della musica hanno fatto....perciò ci divertiamo . Piero

Ora la voce a Vittorio, chitarrista

La prima chitarra seria lo avuta in regalo a 16 anni. La passione per lo strumento e per il rock è stata alimentata da gente come David Gilmour, Carlos Santana, Eric Clapton...e perché no , anche bravissimi chitarristi italiani doc, vedi ..Battaglia , Varini il sempre grande e purtroppo scomparso Pino Daniele......tutti compresi e nessuno escluso. Il mito comunque al quale ancora oggi mi ispiro , nel modo di suonare , nella tecnica e soprattutto nella ricerca dei suoni è Gilmour. La musica di oggi..........chiunque voglia ottenere il famoso "risultato", deve passare da uno spunto armonico e melodico , creato dai grandi rocker del passato. Di questo ne sono convinto. Si può comporre con tutta la fantasia di questo mondo ....ma ...certi riff, certi fraseggi musicali, sono quasi passaggi obbligati....... Sto parlando di tutto il genere musicale. Esportare il pop italiano ....secondo me è più facile......la formula....trovo il personaggio , gli creo il brano in base ad una indagine di mercato ben precisa......e lancio pubblicitario a tappeto. .....praticamente una Azienda. Con il brano rock , del gruppo rock italiano che compone con il cuore in cantina, la cosa diventa "economicamente rischiosa". Io propongo una trasmissione per cercare il famoso fattore X , ai personaggi ( pochi ) che nel nostro paese, decidono se musicalmente sei Si o No.

Segue Angelo, anche lui chitarrista

 

Per quanto mi riguarda tutto quello che so fare con la chitarra l'ho imparato da solo. Ho studiato i rudimenti musicali quando ero già adulto associando lo studio a qualche lezione di chitarra classica che in qualche modo ha ottimizzato tutto il bagaglio da autodidatta. 

L'umiltà è  una buona prerogativa che in parte ci fa riconoscere i limiti e ci dà sete di conoscenza,curiosità che canalizzata si propone come elemento  principale per superare i limiti.

Non ho un vero mito. Ci sono stati dei musicisti o dei Gruppi che hanno contaminato positivamente il mio modo di approcciarmi allo strumento e alla ricerca di un suono. 

Dei generi moderni menzionati dico che qualsiasi genere esso sia arriva se la sua genesi è autentica e non frutto di progetti preconfezionati a tavolino. 

All'Italia posso dire che la musica è arte e bellezza ,dove ci sono queste componenti c'è anche tanto altro.tanto altro. 

 

Parola a Claudio voce corista e percussioni

 

Credo che in Italia l'educazione musicale non sia sufficientemente sviluppata nella scuola dell'obbligo ma che sia lasciata all'iniziativa individuale,nonostante questo le eccezioni ci sono.Poi c'è il problema degli spazi dove fare musica dal vivo, secondo me sono troppo pochi e penalizzati da SIAE troppo alta. Il divertimento è uscire dalla sala prove e suonare live

E per finire la parola a Ilario, la nuova voce del Gruppo

 

La mia esperienza nella musica incomincia a 18 anni come cantante e tastierista. Con tanto rammarico mollo le tastiere buttando la mia passione verso il canto. Frequentando una scuola di canto jazz entro a far parte di una band con influenze rock anni 70 e tanto blues.Scrivendo pezzi di nostra fattura arriviamo a incidere un cd con un nostro brano.

Dopo varie esperienze sono stato contattato da Valter per una prova con  i feedback.

Da circa 2 mesi sono il cantante della band e spero di essere all'altezza delle aspettative.

Non vedo l'ora di fare  serata  live.

ROS D

Intervista a Ros D - A cura della dott.ssa Agnese Monaco - Un Viaggio nel Rap & Heart di Ros D!

1- Inizio subito dicendo che ti ho conosciuto grazie al tuo ultimo video Cani di Strada, mentre eri intervistato in una emittente radiofonica. Incuriosita  dal tuo modo di espressione sonora ti ho subito contattato per ricercare una intervista e ci sono riuscita. Allora Ros raccontaci chi è Ros D, perchè questo nome d'arte e come inizia il tuo viaggio nel Rap?

Mi presento sono Rosario D'orsi un ragazzo di 32 anni nato in Germania da genitori italiani, la mia passione x la musica nasce fin da piccolissimo ascoltando il grande michael jackson.. All' eta' di tredici anni il mio interesse musicale comincia a spostarsi verso un altro genere l'hip hop... Rimango folgorato dalla bravura dei grandi rapper americani Dmx e 2pac... Infatti sono proprio loro i miei mentori a cui mi ispiro.


2- Dove possiamo trovare info su di te? Tipo siti, link dove scaricare il tuo ep, prossime date per tour, ecc?

Il mio nome d arte e' semplicemente il diminuitivo del mio nome e cognome.. Per trovare info su di me potete cliccare mi piace sulla mia fans page facebook che tengo sempre aggiornata grazie ai miei amministratori.. Su youtube potete ascoltare i miei brani e vedere i video dei miei live a breve tutti i miei brani potranno essere scaricati su itunes e sara' creato un vero e proprio sito internet con tutte le mie info e i miei testi e brani.


3- Qual'è la canzone a cui sei più affezionato? perché? 4- Sei molto attento al sociale , anche tu come me, è uscito il video della canzone Pace & Sicurezza, il testo è davvero molto bello, in apparenza molto musicale, ma in una seconda lettura, si evince tantissimo che le tue parole scorrono come lame taglienti. Vuoi parlarci di questa canzone?
Pace e sicurezza nasce come cover di un pezzo famosissimo di dmx.. Chi mi segue e mi ascolta sa benissimo che il mio e' un canto di lotta e di protesta..contro coloro che voglio manovrare le nostre menti inculcandoci informazioni sbagliate e nascondendoci la verita'... Io con le mie canzoni cerco di far capire alla gente che non e' tutto oro quello che luccica e penso che proprio grazie alla musica possiamo provare ad aprire gli occhi e capire davvero come vanno le cose..per un futuro piu sereno e tranquillo.


4- Nel ringraziarti per la tua disponibilità concludo con questa domanda libera in cui puoi parlarmi di ciò che ritieni più consono. La chiamo la domanda "grido" quella in cui tutto è concesso. Lasciate il vostro messaggio.
La realta' dell' underground oggi e' molto diversa da quando ho iniziato io... Qualche anno fa solo chi sapeva rappare e soprattutto era un vero talento riusciva a spaccare nel mondo della musica.. Oggi invece le cose sono cambiate ne sono un esempio i molti rapper che sono arrivati al successo senza avere talento ( la mia non e' una critica ma solo il mio pensiero da veterano dell underground).


5- Cosa è oggi la realtà underground in Italia? Come è visto il rap nella tua città? Parliamo di cani di strada , che poi è la canzone che mi ha immediamente attratto. Cosa volevi intendere con il testo della canzone? Ovviamente non mi riferisco al testo esclusvamente , ma il messaggio subliminale della stessa. Oltre ovviamente a cosa vi ha spinto ad affrontare questo argomento?
Nella mia citta' il rap purtroppo non viene valorizzato.. Anche se ci sono molti miei concittadini che si cimentano nel rap, alcuni di loro sono pure bravi..ma come ho detto prima il nostro paese purtroppo non ci aiuta a coltivare la nostra passione.
Cani di strada nasce subito dopo Fuck nwo primo brano del mio nuovo album che e' in elaborazione. Nasce dalla collaborazione con un rapper romano Fun mc.. Il mio e' un canto di ribellione, contro un mondo che cerca di manovrarci, che ci mette l uno contro l altro proprio come i cani che litigano per lo stesso osso. Spero che il mio messaggio arrivi alla gente , stiamo attenti , lottiamo per la nostra liberta' , la vita e' nostra e noi dobbiamo viverla al 100% senza vincoli e oppressioni.
        

GIOVANNI TRUPPI

Intervista a G. Truppi a cura della Dott.ssa A. Monaco  (intervista pubblicata su Magabagarre n°5)

1. “GIOVANNI TRUPPI” è il tuo ultimo lavoro. Empatia, padronanza e coinvolgimento con il pubblico, sono alla base del tuo modus videndi. Ma chi è Giovanni Truppi sul palco e nella vita quotidiana?

E’ difficile dirlo al di fuori delle canzoni, probabilmente le canzoni e I concerti sono un buon modo per farsi un’idea.

2. La copertina dell'album è formata da una serie di disegni. Molti i nudi, tra le facce umane, risalta agli occhi una aliena. Le immagini sono abbastanza irriverenti, cosa rappresentano per te? Una genesi umana sotto una diversa luce?

Sicuramente la genesi può essere un riferimento per la copertina disegnata da Cristina Portolano. In realtà il punto di partenza era una semplice foto di gruppo con tutti i personaggi del disco, mi sa che poi si è fatta un po’ prendere la mano.

3. L'album affronta svariati temi ed illustra le tue considerazioni su ciò che stiamo vivendo. Di singolare entità è la canzone “Lettera a Papa Francesco I”, un inno alla salvezza dedicato al nostro Santo Padre, splendide le parole : “...Passano come nuvole di cavallette e non resta più niente...” e “Siamo naufraghi nello spazio...”. Concludendo con : “ … dei sogni sognati da tutti...”, Vorresti approfondire ulteriormente il concetto espresso?

E’ difficile per me fare più di quello che con molti sforzi faccio attraverso le canzoni, inoltre il testo a cui fai riferimento è quasi del tutto scritto da Antonio Moresco. Io mi ci sono trovato in sintonia e gli ho chiesto di poterlo cantare.

4. La collaborazione con lo scrittore Antonio Moresco quanto ti ha arricchito? Quanto è importante la coesione tra testo e musica?

Quando ti troveveremo nuovamente in tour? Dove potremo seguire tutte le tue novità ?

Mi ha arricchito un bel po’, la coesione è importante, questo mese parte il tour e le novità si possono seguire su Facebook e sul mio sito.

5. Termini “GIOVANNI TRUPPI” con la canzone “Eva”. E' più lenta rispetto alle altre. Quasi come un ritorno all'origine. Sembra quasi un circuito che riporta il tutto all'equilibrio iniziale. Apri l'album con una sorta di esortazione a te stesso, con la canzone “Stai andando bene Giovanni”, come se percorressi un tortuoso percorso, durante questo viaggio tra le note, enuclei la nostra situazione attuale, sotto più punti di vista e sotto svariati temi, per poi appunto ritornare alla quiete prima della tempesta. In tutto questo cammino cosa consideri essere la tua “Eva”?

Dal mio punto di vista Eva potrebbe essere tutti noi, quindi innanzitutto io.

Soprattutto se il Paradiso rappresenta le cose perdute di ognuno di noi.

VELODRAMA

(Intervista a Stefano Cantautore dei Velodrama)

Raccontami un po' del vostro gruppo come nasce il nome Velodrama?

Il nome è nato molto per caso in realtà ,mi piaceva come suonava il nome. Il suono delle parole , il suono Velodrama rispecchiava già tanto quello che avevamo in mente di fare. Poi posso dirti che Velodrama può essere rappresentata come l'immagine delle mani sporche degli operai, del sudore, della gente che fatica, che lavora, che butta il sangue ,delle ingiustizie. Quindi Velodrama è un grido di ribellione. Questo è il quadretto che racchiude questo nome.

Quando siete nati?

Siamo nati nel 2009, e dopo pochissimo tempo abbiamo subito messo in atto il nostro primo lavoro che è il precedente poi a quello che uscirà a breve. Il precedente si chiama Introsprezione. Era un ep che comprendeva cinque brani. Attraverso questo promo abbiamo scoperto le carte,abbiamo capito dove poter indirizzare bene il sound, come correggere i vari ed eventuali sbagli. E' stato un bel provino perchè comunque nonostante fosse un promo fatto bene ma acerbo a livello di idee. Infatti si avvertiva l'incontro sottolineo tra due generi differenti, perchè io venivo da un progetto  pop rock , mentre gli altri tre ragazzi  che voglio ricordare che sono Flavio Gianello alla chitarra, Corrado Ciaccio al Basso e Fabio Cesarini alla batteria. Loro venivano da un progetto da un  po' opposto al mio, loro hanno un progetto metal ancora in piedi ,Melodic Death Metal per la precisione.Quindi c'era questo incontro tra due stili fortementi opposti. Come primo lavoro è andato molto bene.Nonostante fosse ancora acerbo di idee e di identità, quando poi abbiamo portato in giro questi brani, parlo dei live nella Capitale, abbiamo riscosso un discreto successo. Questo ci ha riempito di orgoglio e c'ha proiettato poi con grande buona volontà nel futuro, per cercare di lavorare ancora meglio ad un prodotto che uscirà nella primavera del 2012 che è appunto l'immagine Lp. comprenderà cinque  brani, quattro inediti più una cover , a cui tengo particolarmente, di Rino Gaetano,del grande Rino Gaetano il brano si chiama "Escluso il cane". Un brano che in pochi conoscono , perchè la gente tende a conoscere Rino Gaetano con le canzoni che lui stesso odiava, come Gianna Gianna ,come Berta filava, magari in altri brani come può essere  iI cielo è sempre più blu, mio fratello è figlio unico ,ecc ecc  Mentre chi ama Rino Gaetano , chi è appassionato sicuramente conoscerà questa canzone, che a mio avviso è  una delle più belle , se non la più bella canzone che  lui abbia mai scritto. Tornando all'Immagine . lp che uscirà in primavera, per adesso stiamo portanto ingiro ovviamente il singolo che è appunto l'Immagine , che lega un bel video che io inviterei tutti i lettori ad andare a guardare sul nostro blog che è http://www.velodrama.it dove da li poi ci sono tutti i vari smistamenti a myspace, facebook ecc ecc e vi invito a vedere questo video perchè penso che racconti un po' di cose. Faccio una premessa i Velodrama non parlano di storielline d'amore, non raccontano crisi che si hanno d'amore tra un ragazzo e una ragazza, o ragazzo ragazzo insomma fate voi. Noi Velodrama raccontiamo all'interno nelle nostre canzoni un argomento che è stato tralasciato da parecchi anni, che è l'amore per la vita, amore per la libertà.Noi esaltiamo l'amore per la libertà, non parliamo dell'amore inteso come amore di coppia o convivenza.Noi parliamo dell'amore  della libertà cosa che ormai si è un po' persa. I nostri artisti Italiani , quelli che ci dovrebbero rappresentare, quelli che dovrebbero dare la voce alla musica italiana , tendono sempre a fare questo errore, io li chiamo gli artisti di San Valentino perchè per loro ogni giorno è San Valentino. Quando purtroppo in Italia ci sono problemi ben più seri di una crisi coniugale  che vengono sottovalutati. questo è un po' quello che racchiude Velodrama.

Vi so scoperti tramite la rete e sono rimasta letteralmente folgorata dalla vostra musica,ed ho voluto a tutti i costi questa intervista e ti devo ringraziare per avermi concesso un po' di tempo nonostante i vostri numerosissimi impegni. Vorresti dirmi i prossimi impegni?

Gli impegni imminenti, ovviamente stiamo portando il singolo nelle radio , quindi abbiamo vari impegni radiofonici, tra cui alcuni molto carini come un medley in radio che andremo a fare a breve  dove raccoglieremo i tre brani principali dell'EP L'immagine. Poi la prossima data più imminente sarà il 14 Febbraio , il giorno di San Valentino, risuoneremo, facciamo un ritorno al Contestaccio Live Musci Club ,via di monte testaccio ,zona testaccio. Faremo un simpatico concertino. Saremo li con altre due band. Quindi suoneremo mezz'ora , quaranta minuti,però per chi volesse venire a vederci vi posso assicurare che sarà una mezzora di delirio puro, soprattuto per le vostre orecchie, perchè tenderemo a massacrarvele.Questi sono gli appuntamenti imminenti. Poi ovviamente abbiamo altri live che potrete vedere visitando il nostro blog che ripeto essere http://www.velodrama.it da li soprattutto su Facebook, dove gli aggiornamenti sono più veloci potrete seguire tutti passi di questa band romana agli esordi.

Qual'è l'identità intrinseca del testo dell'IMMAGINE?

L'immagine, l'hai detto proprio con la prima parola di questa domanda. L'immagine parla proprio dell'identità in realtà,parla dello smarrimento dell'identità di ogni singola persona,perchè io penso che al giorno d'oggi attraverso le potenze mediatiche che sono internet e televisione, e soprattutto io ce l'ho con i programmi poco costruttivi, che le nostre simpatiche emittenti televisive da mediaset a rai tendono ancora a farci ingoiare e non digerire purtroppo. Attraverso tutto questo sistema mediatico secondo me sbagliato stiamo arrivando un po' alla cancellazione delle identità delle persone ,specialmente nei ragazzi.Perchè la società è sempre più concentrata a svuotare ogni singolo essere a lasciarlo quasi più simile ad una sagoma. Infatti uno dei versi dell'immagine dice "Non stupirti se ti lasceranno solo margine per la tua immagine".Proprio perchè è il quadro più semplice per far capire che ci stiamo trasformando, le stiamo perdendo le identità,e questo secondo me è sbagliato sia da essere umano e sia da italiano. quindi l'immagine è una riflessione intorno a questo argomento.

Perchè il video è ambientato negli anni 40?

Il video è ambientato negli anni 40  all'epoca del Nazismo . E' stato un po' un incontro strano tra il nostro produttore  Alex Marton per la First Line Production ed il registra  Andrea Tani, che saluto e ringrazio specialmente per il suo enorme talento, ma non soltanto per il nostro video ma anche per il video di altri. Ci fu questo incontro per definire come girare il video e ambientarlo. L'idea di Alex Marton e Andrea Tani era proprio questa di ambientare il video all'epoca del Nazismo.Mi è piaciuta molto perchè in realtà ,anche se lo prende un po' alla larga, si sposa con l'Immagine sul tema della perdita delle identità delle persone . Quello che i Nazisti hanno fatto agli ebrei ,anche se  in maniera  più violenta,  è in realtà cancellare delle identità. Prendere possesso di identità di altre persone fino alla cancellazione totale. Quindi secondo me con l'immagine si sposava bene come idea. Quindi è nata  questa fusione tra la mia ispirazione dell'immagine e l'ispirazione del registra Andrea Tani.

A chi vi ispirate? quali sono le caratteristiche del sound Velodrama?

La caratteristica del Sound Velodrama che è poi quello che poi sottolinea il nostro modo di essere attraverso i dischi, attraverso i live, è in realtà una fusione tra ciò che è l'Indi Rock e ciò che è la musica cantautoriale. Perchè i testi e quindi il lato cantautoriale che si vanno ad incontrare ed a fondere con ciò che è  la musica che è prettamente di ispirazione Indi Rock. Sai noi come artisti per quanto riguarda la musica ci rifacciamo a tanti artisti dall'Indi Rock Inglese all'Indi Rock Americano, a ciò che erano le prime basi di questo sound che erano i Joy Division, gruppo che io adoro, a gruppi come i Placebo,i Verdena, AfterHours, tutto questo genere qui . Per quanto riguarda invece la musica più  Cantautoriale , qui parlo in prima persona,io mi rifaccio moltissimo a ciò che è stato Rino Gaetano, per me è stata una grande ispirazione. Ma anche a quelli mano mano più attuali. Da quelli più" vecchi" come Giorgio Canali per esempio che è a mio avviso un grande musicista , è stato ed è  un grande cantautore, a quelli più recenti che possono essere il Teatro degli Orrori, il grande Pierpaolo Capovilla, cantante del gruppo. A Molteni un grandissimo artista che ha deciso purtroppo improvvisamente a ritirarsi dalle scene perchè schifato della musica italiana. Alle luci della centrale elettrica, ai Zen Circus che sono un po' gli eredi di quella musica cantautoriale che manca che è la musica alla Rino Gaetano con dei riflessi di De Andrè dentro addirittura, tutto suonato in chiave Punk Rock, bellissimo grande gruppo. Questo è il piccolo Globo a cui noi Velodrama ci rifacciamo poi da tutte queste ispirazioni lontane e vicine esce fuori questo prodotto che si chiama Velodrama che spero che si arrivi a conoscere sempre di più in territorio nazionale.

Dove possiamo acquistare il vostro album e il singolo l'immagine?

Il singolo sarà messo in vendita su I-tunes tra la metà e la fine di Febbraio e poi a Primavera ad Aprile quindi uscirà l'Immagine ep che è appunto questo mini cd di cinque brani. Quattro inediti più la cover di Rino Gaetano da ascoltare ed acquistare anche perchè costerà poco.

Grazie mille a Stefano dei Velodrama per avermi concesso questa intervista. Grande persona , grande cantautore e musicista. Grande gruppo i Velodrama che vi consiglio assolutamente!

Mister0

Mister0- (Rapper Solista e Componente del Gruppo Dar Core)- A cura della Dott.ssa A. Monaco

 

Qui con me Luca Bernardini grande esponente Rap della mu sica Italiana in arte Mister0. Parliamo della tua vita da cantante solista e del tuo gruppo.
Ciao Agnese ,io faccio musica Rap, hip hop, che è una musica di nicchia se vogliamo. Mi sono approcciato a questo genere all’età di 18 anni , iniziando a scrivere testi a casa su strumentali americane. Poi pian piano mi sono fatto spazio tra gli studi di Roma , tra i quali ne voglio citare uno GB Music che si trova a San Paolo di Giacomo Bondi, un grande professionista. Tra una cosa e l’altra ho iniziato a conoscere altri  ragazzi che come me che facevano questo genere. Sono uscito col primo disco nel 2006 con la GB Music, il disco si trova on line e si chiama Sotto gli occhi di Dio.
Come avviene la distribuzione per il genera rap?
C’è il mainstream e l’underground. L’underground è come si dice a Roma “casareccia” ossia le produzioni sono autoprodotte , quindi lo stesso artista mette i soldi per le registrazioni, nelle stampe e cerca le serate. Cercherà poi di vendere i dischi  tramite amici e con il passa parola, perché non si trovano nei negozi. Poi c’è anche chi riesce ad agganciarsi a qualche casa di distribuzione, e vendere tramite negozi. Ma questo è già più per gli artisti conosciuti. Io faccio parte più della scena Underground, il Sottosuolo, e quindi gli Artisti che ci sono ma non si vedono, suonano ma in pochi li sentono. Però è un modo comunque per esprimere il proprio essere e mandare avanti una passione che ci coinvolge un po’ tutti ossia la musica. Quindi io dopo il primo disco, fatto con la GB Music mi sono staccato da loro ed ho iniziato ad autoprodurmi,perché altrimenti c’è sempre qualcuno che ti dice quello che devi fare e come lo devi fare. Preferisco andare da solo visto che comunque rimane una passione. Il mio nuovo disco autoprodotto si chiama “Oltre il limite”, e potete contattarmi su fb al nome Luca Mistero Bernardini .
Quando ti potremo vedere in concerto?
Oggi 25 gennaio, ci saranno tutti i membri del gruppo Dar Core ,c’è il contatto fb Dar Core se volete aggiungerci. Finiremo il concerto alle 2 di notte al Bar della Malva, a Piazza San Giovanni della Malva a Roma, dietro piazza Trilussa. Poi per le prossime date potete vedere e richiedere l’amicizia al contatto Dar Core.
Il rapper Romano è una realtà underground che va veramente sottolineata perché ci sono dei grandi esponenti, quindi andateli a vedere.
Parliamo di te e della tua carriera
La musica è bella per questo, scrivere testi perché ti tira fuori cose che non riescono a tirarti fuori gli altri, le persone che ti stanno accanto. Quando hai delle cose da esprimere e non sai come fare, e le hai dentro hai questo modo. Io ho avuto esperienze che mi hanno messo a dura prova, e quindi sono riuscito tramite il rap ad esprimere quelle esperienze, a tirare fuori la rabbia, le emozioni che avevo dentro, che mi avevano suscitato quello che avevo vissuto e tutto quello che vivo tutt’ora quindi parlare di me , mi sembra superfluo. Mi potete ascoltare nelle mie canzoni, in esse c’è molto Luca oltre che Mister0.
Qual’ è la differenza tra il rap Romano e quello Milanese? Come mai nel Nord è più sentito e più sviluppato? Ci sono per esempio anche numerosi locali dove i rapper si “sfidano a singolar tenzone”  come ci puoi spiegare questa cosa?
Il rap romano è vivo e vegeto ed è composto anche da molti e grandi artisti. L’unica pecca del rap romano rispetto al milanese è la disorganizzazione,forse è questo, perché di serate ce ne sono tante a Roma. “Ripeto ce ne sono tanti bravi di rapper qui a Roma e ripeto alcuni anche migliori della scena mainstream della scena milanese.” Diciamo che a Milano c’è più coesione. Ecco la differenza ed ecco perché il rap Milanese è più ascoltato e conosciuto. Però ripeto il rap romano è proprio “Tanta roba” come diciamo noi!
Però ecco il rap romano rimane una cosa circoscritta e molto underground proprio nell’ambito della città o comunque nella periferia, quindi appunto la coesione che dicevi tu forse è l’anello di congiunzione che ci manca per essere conosciuti anche fuori dal panorama della Capitale. Quindi magari ci vuoi dare qualche anteprima su qualche coesione con altri rapper d’Italia?
Noi a Prato abbiamo grandi amici gli SK - ScleratiKronici, VL il Babbo . Abbiamo vinto il Toscana Rap Style, abbiamo fatto anche serate a Prato. Anche fuori da Roma noi ci siamo, non è circoscritta solo a Roma. E’ proprio nell’ambito di Roma stessa che non c’è coesione. Tra di noi , nell’ambito cittadino.
Ripetiamo i contatti dove trovarti
www.gbmusic.it etichetta che ha lanciato il mio primo disco, ci sono i testi  e la mia biografia.
Per quanto riguarda l’ultimo disco potete contattarmi per e-mail luca_aka_mr0@yahoo.it e su face book al nome Luca Mistero Bernardini, per quanto riguarda il gruppo, cercate Dar Core.
Parlami della canzone Fino alla morte, che è autobiografica, intima e molto vera.
Mi sono ispirato ad una canzone di Tupac rapper americano morto nel ’96 , che s’intolava Until the end of time ,fino alla fine del tempo, ne ho fatta mia, l’idea e l’ho intitolata fino alla morte. Ossia quello che io sarò fino alla morte e quello che io ho passato prima di essa. E’ molto intensa, molto intima, molto personale però questa è la musica,e questo è il rap tirare fuori le proprie emozioni, sensazioni ed i propri pensieri.
Ci sono i video delle tue canzoni?
Certamente , potete trovare  i video di Fino alla morte e Quello che ti porto, su youtube cercando Mister0 scritto con lo zero finale al posto della o. Saluto i componenti del mio gruppo Dar Core: Scuro, Jimmo ,Olmi ,Teo e Da Silva, altri grandi artisti , altri grandi rapper della scena romana.
Ed ecco di seguito il regalo di Luca! Un bellissimo  freestyle tutto per me fatto da Mister0 direttamente ascoltabile qui!

EXTRA GLOSS

Intervista agli Extragloss - A cura di Agnese Monaco

Ho il piacere di intervistare Mariano Zak Crispino e Mickhal Scuro Fasciano, produttore, cantautore e musicista. Fondatore degli Extragloss. Gruppo sui generis, attento alle particolarità del suono. Io li definisco “Messaggeri della tecnica e della forza espressiva”. Come nasce il nome del gruppo? Qual è per voi il suo significato? Il nome della band nasce, quasi per caso, non volevamo il classico nome da rock band o che lasciasse intendere che fossimo un gruppo da genere predefinito, da logo o da t-shirt. Il significato della parola è extra brillante, ma le iniziali formano l'acronimo XG, generation X. Un po’ stile "fight the power", infatti andiamo controcorrente e siamo legati alle sub culture underground come il rap e l'heavy metal. Su cosa si basa la forza espressiva del vostro sound? Chi sono gli Extragloss e quali sono le caratteristiche della vostra qualità e competenza? Se possiamo parlare di forza espressiva, anche se è il primo disco dal titolo “No pain just panic”, in vendita su I-tunes http://itunes.apple.com/us/album/no-pain-just-panic/id515055565 ,direi che siamo slegati dalle varie definizioni classiche “da manuale di genere”. Noi lasciamo spazio all'intuizione, seguendo molto il groove. In questo modo giunge diretta la spontaneità. Siamo contro ai virtuosismi fino a se stessi. “Se hai una spinta a comporre qualcosa lasciati andare, non perdere tempo facendo sì che il momento sfumi per lavorare troppo sulla progettazione.” Siamo musicisti professionisti e non vogliamo essere meri esecutori”. La band è formata da me, "Miky" drum, sinth, produzione, voci, produzioni video e Mariano, chitarre, basso, sinth e tastiere. Siamo in primis molto amici, professionisti che amano restare con i piedi per terra e con la voglia di condividere ciò che hanno da dire. Il gruppo nasce nel 2011. Ma insieme avevamo già suonato nel 2000 con il gruppo “Dolmen Moai”, Dolmen rappresenta stone age e il termine Moai le figure dell’Isola di Pasqua. Vediamo la musica come unica ragione di vita. Che genere definireste la vostra musica? La nostra sonorità è un metal elettronico contaminato da sonorità punk e crossover per gli amanti delle definizioni. Il suono sporco delle chitarre nella nostra musica rappresenta per noi quella che consideriamo vita. Potrei paragonarla al lasciare un tag di sfuggita sul muro. Qual è l’essenza di No pain Just panic ? Il titolo è stato scelto perché non deve cadere nel banale, ma deve sugellare il concetto base ossia “possiamo fare ancora peggio”! Nel senso di dare fastidio come la morale punk. Non ci siamo sponsorizzati eppure pian piano parlano sempre più di noi. Il pubblico apprezza sempre più la nostra musica e ce lo dimostra quotidianamente. Quindi siamo fieri del fatto che il messaggio che vogliamo dare è arrivato nei cuori delle persone! Abbiamo esperienze ventennali alle spalle , Mariano ha suonato in piazze , ha fatto da turnista ,ecc. Il disco contiene tredici pezzi , scelta determinata perché è un numero primo, il primo disco ed un numero fortunato di Mariano. Il disco è molto autobiografico e diretto come noi. Ogni pezzo mette in discussione il precedente, sono delle evoluzioni dell’esperienza maturata e l’ascoltatore cresce nel mentre sviluppiamo noi. Immaginati tra trent’anni, come vedi l’evoluzione della musica? Quale genere andrà per la maggiore?Tra trent'anni? Bella domanda mi voglio immaginare sempre con un disco in mano ad entusiasmarmi facendo banging con la testa a ritmo di musica! Da quello che si vede da sempre è che generi musicali seguono degli andamenti ciclici, c'è il periodo punk, rock, metal, rap,ecc. Si seguono solo le mode ma la vera musica è quella che rimane sempre, come ad esempio un classico di Elvis o di Hendrix. Se tu mi chiedessi chi scriverà la nuova “Stairway to heaven”, risponderei spero che nessuno la scriva ,ma aggiungerei anche che mi piacerebbe ne nasca una totalmente nuova di uguale bellezza che riesca a durare come i zeppelin. Grazie per avermi concesso questa intervista, che chiuderei col domandarti su che consiglio daresti ai giovani che vorrebbero seguire le vostre orme?Ragazzi chitarra in mano,ampli sempre a palla e quando qualcuno, tipo il vostro vicino, vi dirà di smettere perché non avete talento allora è il momento di alzare il volume!!! Rischiate perché è sempre meglio rimediare ad un errore che non prendere mai scelte.

Intervista uscita su INDIECITY magazine Aprile -Maggio 2013.